C’è un po’ dell’Aquila a Firenze. Sul tetto del Maggio Musicale l’installazione di Pirri

di Alessio Ludovici | 23 Dicembre 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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FIRENZE – Un legame che si rinnova quello tra L’Aquila e la Firenze. Nell’avveniristico teatro del Maggio di Firenze è stata inaugurata Prospettive con Orizzonti, un’installazione di Alfredo Pirri, realizzata dalla Sac Spa anche con il contributo dell’azienda aquilana Ziaca 2 del Gruppo Iannini. La stessa Sac Spa, del resto, opera nella città dell’Aquila da oltre trent’anni: nel capoluogo abruzzese fu protagonista della nascita della Reiss Romoli e dopo il sisma si è occupata, tra gli altri, dei cantieri dell’Arcivescovado, del Castello Cinquecentesco, del teatro Sant’Agostino e del palazzo della Prefettura. 

L’Aquila è stata per secoli al centro di rapporti e relazioni con il mondo toscano, legami commerciali soprattuto, per la lana ma non solo, e inevitabilmente anche religiosi, culturali e politici. A suggellarli, all’indomani del sisma del 2009, anche un libro – Condivisione di affetti, -nato in occasione della mostra allestita a Santo Stefano di Sessanio nel 2010 con opere degli Uffizi e che raccontava il rapporto tra le due terre.

A rinnovare ancora una volta l’ideale dialogo con la capitale medicea c’è adesso ‘Prospettive con orizzonti’, opera a cielo aperto dell’artista Alfredo Pirri, uno dei più illustri artisti del paese che ha insegnato anche nell’Accademia di Belle arti dell’Aquila. L’opera di Pirri copre la sala Zubin Mehta che è il nuovo auditorium del teatro del Maggio musicale fiorentino. L’opera site-specific è stata donata da Emiliano Cerasi, titolare di Sac Spa.

“Il significato principale dell’opera – ha detto Pirri – è creare un dialogo con la città su più fronti, sia su quello moderno che antico. È una sfida alla città, nel senso di proporre un lavoro contemporaneo dentro un momento di transizione della città stessa, transizione che riguarda anche l’Italia.” Una sfida alla città storica, ha spiegato Pirri che ha sottolineato anche l’importanza dell’arte contemporanea nella rigenerazione dei luoghi: “L’Aquila sarà più bella di prima, ma non si pensi che questa generazione, questa fase di transizione che vive la città, non abbia bisogno di raccontarsi e lasciare una testimonianza”.  

Di “progetto artistico straordinario, credo unico del genere in Italia” ha parlato il sindaco di Firenze, Dario Nardella. “E’ un luogo vivibile dove si può transitare, che gioca col panorama mozzafiato del centro storico di Firenze, con la cupola del Brunelleschi. È un dialogo a distanza tra questo nuovo quartiere della cultura e il centro storico. Mettiamo insieme musica e arte in quello che sta diventando il quartiere dell’arte e della cultura”. 

“E’ un modo per lasciare un segno alla città di Firenze, per lasciarle qualcosa” ha spiegato, invece, Emiliano Cerasi, della Sac Spa che ha donato l’opera. Cerasi, durante la conferenza stampa, ha voluto ricordare anche il contributo del “Gruppo Iannini” nella realizzazione degli elementi d’acciaio.

L’azienda aquilana del resto, oltre che per l’opera di Pirri, ha lavorato a tutta la realizzazione del parco della musica di Firenze e ha realizzato anche la struttura della macchina scenica che proprio in questo periodo verrà installata nella sala principale del teatro. “Per noi è il dodicesimo di collaborazione – spiega l’architetto Eliseo Iannini – alla costruzione del parco della musica di Firenze. Un quartiere di arte e cultura, i cantieri sono quasi ultimati e questa opera è la ciliegina sulla torta. Siamo contenti perché nell’opera di Pirri abbiamo realizzato all’Aquila quasi tutte le opere in acciaio, abbiamo sofferto sognato e goduto di questa bellissima opera”.

 

 

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