C’è ancora tanto da fare, i buoni propositi di Jemo ‘Nnanzi per il 2022

di Alessio Ludovici | 17 Gennaio 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Da anni in prima linea su grandi e piccoli problemi, in modo collaborativo ma rigoroso. Per il 2022 il gruppo civico Jemo ‘Nnanzi ha adocchiato dei bei problemi lasciati in eredità dalla ricostruzione: le targhe stradali a fantasia e le cabine e scatole di plastica dei cantieri che non si sa bene chi deve rimuovere. “Aquilane ed Aquilani, Amiche ed Amici dell’Aquila, questa mattina – scrivono su social gli attivisti – affrontiamo un altro dei “boni propositi” per il 2022 : i contenitori dei contatori degli ex cantieri. Risolto il caso di Via Assergi affrontiamo oggi quello insistente in Piazza Fontesecco angolo Via Buccio di Ranallo. Come può vedersi nelle foto risultano “poggiate” sul marciapiede varie “scatole” di plastica, con ogni probabilità contenitori di contatori elettrici, nonché uno strano “tavolato” in legno. Qual’è o qual era la loro certa funzione? Chi deve intervenire a riguardo? A chi tocca rimuoverle se desuete? Lo chiederemo al “Settore Illuminazione Pubblica” del Comune, ormai nostro nume tutelare a riguardo. Jemo ‘nnanzi.”

Problemi che possono sembrare minori, ma che non lo sono affatto. Non lo sono in sé per sé, come potrebbe mai fare, ad esempio, un’attività commerciale ad aprire in un posto come quello della foto? E non lo sono neanche in generale. La quantità di materiali, residuati vecchi e nuovi, alcuni vecchi di decenni, senza l’impegno dei cittadini probabilmente sarebbe ancora lì e parliamo di tonnellate di materiali: pali, paline, cassette delle poste, vecchie ferraglie, cartelli stradali ecc. Ma si pensi anche alla risoluzioni di problematiche come quella delle affissioni funebri. Se con una bacchetta magica rimettessimo tutto al suo posto la città sarebbe probabilmente invivibile. Passa da questa attenzione verso i particolari quel senso di città d’arte che il paese ci riconosce. Un impegno gratuito e generoso, che le Amministrazioni per fortuna hanno colto nel corso degli anni ma che rimane tuttora indispensabile. 


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