Cd rotto e nessun brogliaccio, intercettazioni inutilizzabili

di Redazione | 13 Marzo 2021 @ 07:31 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Per utilizzare le intercettazioni sono indispensabili i verbali. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 8045 depositata il 1 marzo. E’ stato accolto il ricorso di un imputato per droga. 

Cd rotto e nessun brogliaccio, intercettazioni inutilizzabili

Il nastro delle conversazioni era, secondo il ricorrente, illeggibile. Da qui il ricorso del suo avvocato che, in mancanza dello sbobbinamento, ha eccepito l’inutilizzabilità delle intercettazioni in oggetto. Queste erano state acquisite dal Tribunale.

La Suprema corte gli ha dato ragione.  Il cd in pratica era deteriorato e il suo contenuto era stato ricostruito sulla base di brani riportati nelle richieste di proroga delle operazioni di intercettazione telefonica, in mancanza dei verbali di cui all’art. 268, comma 1, cod. proc. pen.

Ribaltate le decisioni del Tribunale e della Corte d’Appello

Secondo il Tribunale e la Corte di appello, il fatto non precludeva l’utilizzabilità delle intercettazioni. Diversamente la pensa la Cassazione.
L’art. 268 cod. proc. pen., spiega la Corte, prevede che le comunicazioni intercettate sono registrate e che delle operazioni è redatto verbale nel quale è sommariamente descritto il contenuto conversazioni: la redazione del verbale delle operazioni – che documenta l’attività di polizia giudiziaria – è prescritta a pena di inutilizzabilità.

 


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