Castelvecchio Subequo: il mondo ad acquerello di Serenella Polidoro

di Redazione | 12 Agosto 2023 @ 12:42 | EVENTI
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CASTELVECCHIO SUBEQUO  –  Serenella Polidoro guiderà gli osservatori in un universo delicato e profondo attraverso la sua mostra di acquerelli, un’iniziativa artistica completamente nuova per l’artista. Proveniente da Castelvecchio Subequo, un piccolo borgo nella provincia dell’Aquila, Polidoro esplora un nuovo linguaggio artistico, affiancando i pennelli alle sue inseparabili spatole, strumenti caratteristici della sua pittura ad olio, che hanno conquistato cataloghi, mostre e libri d’arte in tutta Italia.

“La sperimentazione con l’acquerello è nata durante il periodo della pandemia”, spiega la pittrice. “Sentivo il bisogno e il desiderio di dare colore a un momento buio. Rispetto alla pittura ad olio, che è molto più faticosa, l’acquerello con il suo colore è più immediato e fresco.” Un esempio di ciò è “L’attesa”, un’opera dedicata al desiderio di rinascita dopo il lockdown, in cui una fanciulla dormiente si nasconde nel corpo di una farfalla, le cui ali catturano le gradazioni del verde e dell’azzurro, pronte a superare ogni oscurità cromatica.

Ogni opera nella personale di Serenella Polidoro ad acquerello è una boccata di aria fresca, in cui i colori esplodono e prendono forma attraverso fiori, alberi, farfalle, paesaggi e borghi. Tuttavia, la pittrice precisa che nessun soggetto è veramente reale. “Con la pittura ad acquerello, così come con quella ad olio, racconto i ricordi che porto dentro di me, le immagini e le suggestioni dei miei viaggi in paesi lontani”, spiega Polidoro. “Sono frammenti, a volte, di luoghi diversi che si uniscono, fotogrammi mentali che mettono in sinergia l’anima e il colore.” Questo processo diventa un diario visivo che coinvolge lo spettatore in un viaggio dell’anima intenso, caldo e avvolgente, creando un mondo parallelo da abitare.

La mostra ospita oltre sessanta opere presso lo spazio espositivo di Via Superaequum a Castelvecchio Subequo, che funge da quartier generale della sua pittura nel piccolo studio di casa, che si affaccia sul centro storico di San Giovanni, ancora ferito dal terremoto del 2009. “La maggior parte delle opere in esposizione sono a tema floreale, ma prestiamo anche molta attenzione alla parte antica dei borghi, come quello del mio paese, Castelvecchio”, chiarisce l’artista. Anche in questo caso, non si tratta di riproduzioni fedeli, ma di schizzi più geometrici che permettono al colore di creare forme basate su ricordi che si susseguono e chiedono di essere fissati per iscritto.


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