CASTEL DI SANGRO (AQ) – L’ospedale di Castel di Sangro amplia la propria offerta sanitaria con un servizio specialistico dedicato alla proctologia, caratterizzato da tecnologie diagnostiche di ultima generazione e trattamenti chirurgici innovativi. Si tratta di un’attività che, per modalità operative e dotazioni, rappresenta un unicum a livello regionale nell’ambito della diagnosi e cura delle patologie del canale ano-rettale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturato e qualificato il percorso ospedaliero rivolto ai pazienti affetti da patologie rettali, assicurando un approccio completo che integri valutazione diagnostica avanzata, trattamenti ambulatoriali e interventi chirurgici, oltre a una gestione multidisciplinare dei casi clinici.
Un progetto condiviso tra professionisti esperti
Alla base del nuovo percorso vi è la collaborazione tra specialisti con esperienza consolidata e realtà altamente qualificate nel settore della colonproctologia. Ne fanno parte:
- la dottoressa Maria Clara De Santis, specialist Thd per Qure Srl, azienda attiva nella diagnostica e chirurgia colonproctologica;
- la dottoressa Barbara Fascione, specialista in colonproctologia e dirigente medico presso la Uoc di Chirurgia dell’ospedale di Sulmona, operativa anche nell’ambulatorio di Chirurgia Generale di Castel di Sangro;
- il dottor Mauro Favoriti, direttore della Uoc di Chirurgia Generale dell’ospedale “SS. Annunziata” di Sulmona, con competenza estesa anche alla struttura di Castel di Sangro.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare un presidio sanitario dedicato alla proctologia capace di offrire sul territorio un percorso assistenziale completo e altamente specializzato.
Tecnologie avanzate per una diagnosi più precisa
Nel corso delle attività preliminari è stata presentata una dimostrazione delle nuove strumentazioni, alla presenza del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso. Le apparecchiature illustrate consentono uno studio dettagliato del canale ano-rettale grazie a metodiche diagnostiche in grado di definire con precisione natura e grado delle patologie.
Particolare attenzione è stata riservata alle tecniche innovative per il trattamento di:
- malattia emorroidaria
- fistole perianali
- ragadi anali
- incontinenza rettale
Quest’ultima rappresenta una condizione frequente soprattutto nelle donne dopo il parto o in presenza di lesioni del pavimento pelvico.
Le metodiche presentate permettono, in numerosi casi, di ricorrere ad approcci mininvasivi, con conseguente riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più brevi e minore impatto sulla qualità di vita dei pazienti.
L’obiettivo: un centro di riferimento regionale
Secondo quanto dichiarato dal sindaco Angelo Caruso, il nuovo servizio punta a diventare un punto di riferimento a livello regionale in un ambito che richiede competenze specifiche e tecnologie dedicate. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dell’offerta specialistica ambulatoriale sul territorio, con l’intento di ridurre la mobilità sanitaria passiva e garantire ai cittadini percorsi diagnostici e terapeutici appropriati, tempestivi e fondati su elevati standard qualitativi.
Il sindaco, insieme all’assessore Raffaella Dell’Erede e a Luciana Ettorre, ha evidenziato come questa nuova fase rappresenti un ulteriore passo nel rafforzamento dell’assistenza specialistica nell’area dell’Alto Sangro e, più in generale, dell’intero territorio regionale, in linea con l’obiettivo di valorizzare e caratterizzare sempre più la struttura ospedaliera di Castel di Sangro.








