Cassazione, nessun automatismo tra denuncia contro ignoti e risarcimento

Corte di cassazione - Ordinanza 31 agosto 2020 n. 18097

di Redazione | 18 Settembre 2020 @ 07:00 | LA LEGGE E LA DIFESA
Cassazione
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Non serve la denuncia contro ignoti per le vittime di sinistri con un veicolo non identificato. Lo ha chiarito la Cassazione, con l’ordinanza n. 18097/20 depositata il 31 agosto 2020, con la quale la Suprema Corte ha escluso ogni automatismo tra la mancata presentazione della denuncia e il rigetto della domanda risarcitoria al Fondo, confermando un indirizzo già diffuso.

L’appellante era un motociclista siciliano che si era visto negare, sia dal tribunale di Nola che dal giudice di pace, una richiesta di risarcimento nei confronti di Generali, impresa designata dal Fondo di garanzia delle vittime della strada.

Il motociclista aveva dichiarato di essere stato tamponato e di essere quindi caduto al suolo e di non aver potuto identificare la targa del veicolo. L’assicurazione gli aveva negato il risarcimento perché il motociclista non aveva presentato denuncia contro ignoti. 

Proposto nuovamente ricorso, la Cassazione ha chiarito che una denuncia od una querela contro ignoti, sono meri indizi e “l’accertamento da compiere non deve concernere il profilo della diligenza della vittima nel consentire l’individuazione del responsabile, ma esclusivamente la circostanza che il sinistro sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato”. 

Dunque, riafferma e conclude la Suprema Corte, “deve censurarsi la previsione di ogni automatismo tra la mancata presentazione della denuncia e il rigetto della domanda, non potendo il giudice di merito verificare se l’attore abbia fornito la prova che il veicolo investitore era rimasto sconosciuto, prescindendo del tutto dal contenuto delle acquisite dichiarazioni testimoniali sulle modalità del sinistro e sul repentino allontanamento del veicolo investitore”.

Non c’è quindi nessun automatismo tra la presentazione di una denuncia e l’accoglimento del risarcimento, “come pure – di conseguenza – fra mancata presentazione e rigetto della domanda”.

 


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