Caso Vajont, Biondi: “Ho contattato la Rai”. E arrivano le scuse della giornalista

di Redazione | 11 Ottobre 2023 @ 17:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Non sono passate inosservate le parole di una giornalista Rai che nei giorni scorsi, riferendosi alla querelle delle carte del processo Vajont, processo che si tenne all’Aquila, aveva utilizzato la seguente espressione durante un servizio: “La natura si vendicò dello scippo nel 2009 con il terremoto dell’Aquila e quei fogli, salvi per miracolo, presero temporaneamente la strada di casa”. In giornata sono arrivate le scuse della giornalista.

Parole che hanno fatto sobbalzare dalla sedia tanti aquilani, fino al primo cittadino. “Aver attribuito una ‘colpa’ per la quale il terremoto avrebbe rappresentato una ‘punizione’ ha ferito la nostra comunità – spiegato Pierluigi Biondi – che ha reagito con sentimenti di delusione e indignazione. Cosi ho ritenuto di dover approfondire e mettermi in contatto con i vertici della Rai per rappresentare lo stato d’animo dei miei concittadini”.

“La digressione ha ferito gli aquilani quanto gli amici veneti”, riflette il primo cittadino. “Le vittime dell’Aquila e quelle delle comunità di Longarone, Codissago e Castellavazzo, Erto e Casso e tutti gli altri comuni di cui erano originarie, hanno pianto e stanno ancora piangendo. Il tempo non è sufficiente a lenire il dolore e tantomeno a cancellare la storia”, sottolinea Biondi.

Questo pomeriggio, infine, dopo una lunga mattinata di colloqui, tesa ad approfondire i termini dell’episodio, il sindaco e il direttore della Rai hanno ricevuto una nota di scuse proprio a firma della giornalista autrice del servizio televisivo.

Se ne riportano i contenuti:

“Gentilissimi, ho letto alcune dichiarazioni pubbliche di parlamentari e istituzioni. Voglio chiarire che da parte mia non c’era nessun intento di ferire la sensibilità delle popolazioni aquilane, colpite dal terremoto.

Anzi. E mi scuso se le mie parole possono aver dato adito ad interpretazioni in tal senso.Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Longarone, nel giorno del 60 esimo anniversario della tragedia del Vajont, hanno confortato tutte le persone che da anni chiedevano, quale gesto etico, la restituzione delle carte processuali al territorio bellunese, sconvolto dalla tragedia del Vajont”.


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