Caso Petrilli, l’europarlamentare De Blasis scrive al ministro Nordio

"Mi unisco all’appello di altri illustri colleghi e concittadini che già hanno sottoposto alla sua attenzione il caso del signor Giulio Petrilli. sono qui a chiedere la sua intercessione per una soluzione positiva della ormai annosa vicenda"

di Redazione | 13 Gennaio 2023 @ 20:00 | POLITICA
Petrilli
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L’AQUILA – “Mi unisco all’appello di altri illustri colleghi e concittadini che già hanno sottoposto alla sua attenzione il caso del signor Giulio Petrilli, vittima di un errore giudiziario che lo ha visto scontare sei anni di carcere, dal 1980 al 1986, in ben tredici carceri speciali. L’accusa era di essere stato uno dei capi dell’organizzazione terroristica Prima Linea, ma nel 1989 la Cassazione ha sancito in modo irrevocabile la sua innocenza”. E’ l’incipit della lettera che l’europarlamentare aquilana Elisabetta De Blasis (Lega) l’8 gennaio ha inviato al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al quale rivolge una appello affinchè si faccia il possibile per rispondere alla richiesta di Petrilli, e di tante altre persone che si trovano nella stessa situazione, di vedersi riconosciuto un risarcimento per l’ingiusta detenzione subita. 

“Sono coinvolta moralmente ed emotivamente in questa storia sotto diversi aspetti – prosegue De Blasis nella lettera – : come medico, ho conosciuto il signor Giulio Petrilli durante uno dei suoi ricoveri presso l’ospedale San Salvatore dell’AquiIa per una ischemia cerebrale secondaria ad ipertensione arteriosa. Ricordo bene il suo malessere non solo legato alla patologia ischemica ma anche al forte stress cui era sottoposto ormai da anni; come già consigliere comunale del comune deII’AquiIa in cui con l’approvazione di due ordini del giorno (nel 2015 e nel 2018) impegnavamo il sindaco ed il presidente dell’assise ad inoltrare gli stessi al dicastero da lei oggi rappresentato. In questi anni – aggiunge – ho continuato a sostenere la battaglia di Giulio che ha più volte tentato di ottenere un riconoscimento per ingiusta detenzione, senza riscontro”. 

“Attualmente ricopro la carica di deputato al Parlamento europeo – conclude De Blasis – e sono qui a chiedere la sua intercessione per una soluzione positiva della ormai annosa vicenda”. Infine l’europarlamentare chiede al ministro di poterlo incontrare presto. 


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