Caso Palamara, tutte valide le intercettazioni. Via libera dal gip di Perugia

Comprese quelle con il trojan che riguardano colloqui con i parlamentari

di Redazione | 21 Settembre 2020, @03:09 | ATTUALITA'
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Con una lunghissima ordinanza, il gip di Perugia Lidia Brutti ammette tutte le 200 intercettazioni del caso Palamara e ne ordina l’integrale trascrizione. Una decisione che va certamente incontro alla linea della procura, retta da Raffaele Cantone, perché sottoscrive la legittimità delle stesse intercettazioni, comprese quelle realizzate a maggio 2019 tramite un trojan, virus inoculato direttamente nel cellulare dell’ex pm ed ex componente del Csm Luca Palamara. Che da luglio scorso, a conclusione dell’udienza preliminare, è ufficialmente imputato. 
La decisione è stata rese nota nell’udienza di oggi.
Secondo il gip quando il virus telematico trojan inserito nel cellulare di Palamara venne attivato “non era prevedibile” la presenza dei parlamentari con i quali vennero poi registrati i colloqui, l’ex ministro Luca Lotti e il deputato di Italia viva Cosimo Maria Ferri, giudice in aspettativa, entrambi non toccati dal procedimento perugino. Il giudice ha indicato in oltre un centinaio le intercettazioni da trascrivere ritenendole legittime. Nella sua ordinanza ha sostenuto che non sarebbe stato possibile per gli inquirenti dire “in premessa” chi c’era ai tre incontri di Palamara intercettati con il trojan, uno dei quali all’hotel Champagne. 


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