Casa Museo della Perdonanza, il progetto e le opere

Le interviste all'assessore Aquilio e ai registi Cinzia TH Torrini e Ralph Palka

di Laura Di Stefano | 12 Maggio 2022 @ 06:00 | CULTURA
casa museo perdonanza
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L’AQUILA – E’ stato presentato ieri a palazzo Fibbioni, il progetto di realizzazione della Casa Museo della Perdonanza, che aprirà in via Sassa a palazzo Bucciarelli.

All’interno delle iniziative per valorizzare la Perdonanza come patrimonio immateriale dell’Unesco, è stata inserita la proposta progettuale della Casa Museo della Perdonanza, lo indica il sindaco Pierluigi Biondi durante la conferenza stampa di presentazione. I fondi sono stati individuati tramite una richiesta di finanziamento del fondo complementare del Pnrr e il progetto è stato redatto da tecnici aquilani, con il supporto attivo del Comitato Perdonanza e della Soprintendenza Abap per la città dell’Aquila e i comuni del cratere. 

L’assessora Fabrizia Aquilio, promotrice del progetto, indica alcuni dei punti di scelta fondamentali per l’attuazione del museo: la necessità di comunicare l’emozione dell’esperienza collettiva della Perdonanza e di poter parlare di Celestino V in modo autentico, attraverso uno studio approfondito della sua figura, esponendo quanto la città abbia raccolto le sue testimonianze nei secoli, fino ai nostri giorni. 

La figura di Celestino e delle sue sofferenze di uomo e di Papa viene narrata dal cortometraggio che porta la firma della regista Cinzia TH Torrini e Ralph Palka. [ laquilablog la intervistò proprio nei giorni delle riprese tra Bominaco e Sulmona] I testi sono stati indicati dalla dottoressa Maria Grazia Lopardi e da don Carmelo Pagano Le Rose,  e lo staff è tutto abruzzese. 

Il museo sarà un percorso strettamente legato ai luoghi di Celestino e alla sua storia, attraverso un linguaggio contemporaneo, da rinnovarsi di anno in anno.  Il progettista, l’architetto Giuseppe Cimmino, ha mostrato il rendering della musealizzazione al primo piano di palazzo Bucciarelli, in via Sassa. 7 stanze a cui si accede una nell’altra, allestite tramite una ricerca materica e morfologica ispirata alla vita del Papa, con l’utilizzo di legno, tessuti e forme ispirate alla natura e ai luoghi eremitici di Celestino. 

La prima sala sarà dedicata alla figura di Celestino V con la proiezione del cortometraggio, il visitatore sarà proiettato in un viaggio nel duecento,  con la  conoscenza del Papa del perdono. La seconda sala sarà dedicata all’immersione dello spettatore nel corteo della Perdonanza, con l’esposizione dei costumi originali, e i documenti sulla festa e gli spettacoli che accompagnano l’apertura della Porta Santa. Negli ultimi due ambienti, l’attenzione è incentrata sulla costruzione della storia della Perdonanza patrimonio immateriale Unesco e del fuoco del Morrone, attraverso una parte multimediale e uno schermo interattivo dove si potrà approfondire anche lo studio della bolla del perdono. Il museo si conclude con una stanza dedicata al merchandising, nella stessa ottica di design, saranno esposti prodotti di artisti e artigiani locali. 


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