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Carolin Widmann e Gabriele Carcano in concerto per la Barattelli

Carolinn Widdmann
L’appuntamento è in programma al Ridotto del Teatro Comunale con la violinista Carolin Widmann e il pianista Gabriele Carcano

Prosegue la serie di concerti con protagonisti del concertismo internazionale proposta dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” nell’ambito dell’ottantesima stagione. L’appuntamento è in programma domenica 15 febbraio, al Ridotto del Teatro Comunale, con inizio alle ore 18, con la violinista Carolin Widmann e il pianista Gabriele Carcano.

Il concerto sostituisce l’esibizione inizialmente prevista dei fratelli Khachatryan brothers, impossibilitati a partecipare per gravi motivi familiari. La Barattelli ha accolto la disponibilità di Carolin Widmann a tornare a esibirsi a L’Aquila, questa volta insieme a Gabriele Carcano; entrambi sono già stati protagonisti di concerti nei cartelloni della Società, rispettivamente nel 2022 Widmann e nel 2017 Carcano.

Gli interpreti

Carolin Widmann è una musicista versatile, attiva tra grandi classici e nuove commissioni scritte per lei, con esperienze che spaziano dai recital solistici alla musica da camera e alle esecuzioni su strumenti d’epoca. Nel suo percorso ha ottenuto riconoscimenti tra cui il Bayerischer Staatspreis per la musica (2017) e il titolo di “Musician of the Year” agli International Classical Music Awards (2013). Collabora con alcune tra le principali orchestre internazionali, tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. Suona un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1782, concesso in prestito da una Charitable Trust.

Gabriele Carcano è tra i pianisti italiani più affermati della sua generazione. Nato a Torino, si è diplomato a 17 anni al Conservatorio “G. Verdi” della sua città, proseguendo poi gli studi con Andrea Lucchesini all’Accademia di Musica di Pinerolo e con Aldo Ciccolini, Nicholas Angelich e Marie Françoise Bucquet a Parigi. Vincitore di numerosi concorsi, dal 2024 è docente al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo.

Il programma

Il programma prevede tre capolavori del repertorio cameristico tardo romantico:

  • Sonata n. 1 op. 105 di Robert Schumann (1851), con i tratti tipici della scrittura schumanniana tra slanci e ripiegamenti, impeti e atmosfere sognanti;
  • Sonata n. 2 op. 100 di Johannes Brahms (1886), opera della maturità, in cui la cantabilità del violino si intreccia con un ruolo centrale del pianoforte;
  • Sonata op. 18 di Richard Strauss (1887), eseguita per la prima volta a Monaco nel 1888, con una scrittura che altera le proporzioni classiche e spinge il virtuosismo del violino, introducendo soluzioni espressive inaspettate.