Caro energia. Pietrucci: “Redistribuire fondi Napoli calcio tra le società sportive”

Il consigliere regionale del Pd chiede alla Giunta regionale di interrompere la convenzione con la società partenopea, circa 1,2 milioni di euro, per sostenere le difficoltà dello sport di base

di Redazione | 12 Settembre 2022 @ 11:44 | POLITICA
convenzione
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L’AQUILA – “Di fronte all’emergenza energetica in atto, ai rischi che corre lo sport di base, alla possibilità che migliaia di ragazze e ragazzi abruzzesi non possano più fare sport e attività fisica, sono convinto che anche il presidente De Laurentiis capirebbe, condividerebbe e forse apprezzerebbe la necessità di una scelta che pure comporta una rinuncia: mi riferisco alla convenzione della Regione Abruzzo con il Napoli calcio”. A diro in una nota è il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci. “Chiedo a Marsilio e Liris di individuare una soluzione condivisa per interrompere immediatamente la convenzione e redistribuire le risorse finanziarie recuperabili allo sport di base in modo equo tra tutte le società sportive. Quella convenzione prevede un impegno annuale di 1,2 milioni di euro per 6 anni, rinnovabile per altri sei. L’assurdità di questa operazione non si sarebbe giustificata nemmeno in tempi normali, ma in questo momento storico diventa ancora più imbarazzante e ingiusta”.

 “L’aumento mostruoso delle bollette energetiche – continua il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci – oltre alle famiglie e alle imprese in drammatica difficoltà, colpisce tutte le società, le strutture, le palestre, i gestori di impianti che offrono un servizio fondamentali per adolescenti e giovani che nell’attività sportiva trovano il loro diritto alla salute, alla crescita, alla socialità, all’integrazione, al rispetto delle regole, insomma al loro benessere e al loro futuro. Senza un supporto finanziario straordinario da parte della Regione queste strutture non potranno nemmeno riaprire con un danno terribile per i gestori, i ragazzi e le loro famiglie. Nel momento in cui a tutti sono chiesti sacrifici dolorosi (sacrifici che per le persone più deboli rischiano di essere insopportabili) bisogna dare l’esempio e avere il coraggio di rinunciare a spese folli e non indispensabili per investire nel sociale e nel bene pubblico. Bisogna, dunque, sospendere consensualmente la convenzione – conclude Pietrucci – o trovare con una immediata variazione di Bilancio nuove risorse per sostenere lo sport di base”.

 


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