Caro energia, Gregori (Cna): “Aiutare subito le imprese per non farle morire”

di Marianna Gianforte | 16 Settembre 2022 @ 06:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA –  Bollette più che triplicate, difficoltà a mantenere accesi i forni, le celle frigo, a fare rifornimenti di carburante per muovere i mezzi, a pagare i dipendenti. Le imprese artigiane della provincia dell’Aquila vivono il momento più nero e più duro di crisi economica della loro esistenza. Più duro forse della crisi provocata dal terremoto del 2009, quando si fermò il sistema economico e si sfaldò il tessuto sociale. Ma allora c’era l’istinto forte alla sopravvivenza, la spinta a marciare e reagire insieme e uniti per ricostruire. Oggi, di fronte a un mercato impazzito per fattori internazionali e speculativi ingovernabili, per gli imprenditori resta difficile trovare il modo per cavarsela da soli. L’appello al Governo e anche alle istituzioni a tutti i livelli a fare presto, anzi a fare subito, arriva dalla Cna dell’Aquila. E’ il suo presidente Claudio Gregori a rivolgersi a chi, dal Parlamento, dal Governo, ma anche dalla Regione potrebbe mettere a disposizione, immediatamente, strumenti di sostegno. La Cna dell’Aquila conta attualmente 1.700 imprese, molte sono piccole o piccolissime, altre più grandi e con un numero consistente di dipendenti. 

“Stiamo ricevendo tante richieste di aiuto da parte dei nostri associati che si vedono piovere da un mese all’altro rincari incredibili sulle bollette – spiega Gregori -. Aumenti che hanno investito quasi la totalità delle imprese. In questo momento è assolutamente necessario stare al fianco dei nostri associati. Ma è davvero difficile anche per Cna trovare soluzioni che diano un respiro effettivo a tutti: la crisi è troppo vasta e diffusa. Gli interventi del Governo – continua Gregori – hanno avuto l’obiettivo di tamponare gli aumenti in bolletta, ma questi non sono né risolutivi e né sostenibili a lungo termine. Accanto a queste misure di emergenza, bisogna affrontare il problema principale che li causa, ovvero l’aumento della componente energia e quindi della materia prima. Le anticipazioni e dichiarazioni da parte di esponenti del Governo indicano la strada di un aumento delle estrazioni nazionali di gas, oltre al ritorno al nucleare”. Per il presidente provinciale della Cna, invece, per contrastare il costo dell’energia e “far fronte al caro-bolletta la soluzione migliore sarebbe sbloccare lo sviluppo delle rinnovabili, favorire la creazione di comunità energetiche sul territorio, strutturare politiche di efficienza energetica. Con adeguate politiche di efficienza energetica si potrebbe portare tutti gli edifici, residenziali e non, a ridurre i consumi” superando le cause contingenti che ora portano a schizzare in alzo i costi.

“Come Cna – ribadisce Gregori – noi stiamo organizzando un servizio gratuito per far verificare le fatture e vedere se ci sono margini per quantomeno tamponare i costi in bolletta. Vorremo evitare che oltre al danno dei rincari possano esserci beffe di errori di fatturazione che potrebbero essere evitati. Inoltre, stiamo per predisporre un servizio gratuito per far aderire chi ne ha diritto al decreto energia impresa che permette di recuperare il 12% dei costi energetici sulla spesa del II trimestre 2022. Sono misure pratiche – spiega – che possiamo offrire noi per cercare di ridurre nel concreto i costi nell’immediato; tuttavia è evidente che sarà necessario un intervento strutturale dall’Europa per coprire immediatamente ed economicamente l’aumento dei costi che ci sono e programmare investimenti sul rinnovabile che possano davvero permettere alle aziende di poter investire sull’efficientamento energetico. I costi per quanto possano andare a diminuire, chissà se torneranno ai livelli pre-crisi e quindi anche intervenire sul prossimo futuro sarà fondamentale per non incorrere mai più in simili disagi che possono minare la nostra economia sociale”.

 

 


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