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Caro carburante, il Patto per l’Abruzzo propone trasporti pubblici gratuiti

Caro carburante, il Patto per l’Abruzzo propone trasporti pubblici gratuiti
Il Patto per l’Abruzzo ha presentato la proposta di legge che prevede l’istituzione della gratuità delle tariffe del trasporto pubblico

Presentata a Pescara la proposta di legge per fronteggiare l’emergenza energetica

Il Patto per l’Abruzzo ha presentato questa mattina, nel Palazzo del Consiglio regionale di piazza Unione, la proposta di legge “Interventi straordinari per la mobilità in relazione alla crisi energetica internazionale 2026”, che prevede l’istituzione della gratuità temporanea delle tariffe del trasporto pubblico locale, su gomma e su ferro, per tutti i residenti in Abruzzo.

Secondo i promotori, si tratta di una misura urgente pensata per fronteggiare l’emergenza caro-carburante, che sta incidendo in modo rilevante su famiglie e imprese del territorio.

“Si tratta di una misura emergenziale e concreta per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini e, al contempo, promuovere una mobilità sostenibile in un momento di crisi energetica senza precedenti”, sostiene Luciano D’Amico, coordinatore del Patto per l’Abruzzo. “Una finestra di sollievo di almeno 30 giorni, utile sia per contenere l’impatto economico della crisi energetica, sia per raccogliere dati reali sul comportamento dell’utenza”.

La proposta si configura come una misura sperimentale finalizzata, secondo il Patto per l’Abruzzo, a restituire potere d’acquisto, sostenere la mobilità quotidiana e incentivare un primo spostamento dal mezzo privato al trasporto collettivo.

Rimborso ai vettori, parcheggi di interscambio e lavoro agile

La norma prevede che il rimborso ai vettori avvenga sulla base dei ricavi da bigliettazione registrati nel corrispondente mese del 2025, così da garantire un parametro definito per la copertura del servizio. Per i promotori, il meccanismo consentirebbe di evitare rischi di speculazione, stabilizzare la spesa pubblica e offrire alle aziende un quadro certo per la programmazione.

Tra gli obiettivi indicati figurano la tutela del potere d’acquisto attraverso l’alleggerimento del costo degli spostamenti quotidiani, la continuità logistica per il sistema produttivo, con accesso costante ai luoghi di lavoro, studio e cura, e un ulteriore passo verso la transizione ecologica e culturale, favorendo la riduzione dell’uso dell’auto privata.

Accanto alla gratuità del trasporto pubblico, la proposta introduce anche un intervento sui parcheggi di interscambio, ritenuti indispensabili per affrontare il nodo dell’ultimo miglio e per includere pienamente anche i residenti delle aree interne. Completa il quadro l’introduzione di forme di lavoro agile, considerate uno strumento per ridurre la necessità stessa dello spostamento quotidiano.

La proposta è accompagnata da una copertura finanziaria di 5 milioni di euro. “Non si tratta di una spesa a fondo perduto, ma di un investimento: più mobilità pubblica significa meno traffico, meno inquinamento, minori costi per le famiglie e un patrimonio di dati utili a valutare eventuali proroghe strutturali”, afferma D’Amico.

Il Patto per l’Abruzzo richiama inoltre esperienze già avviate in altri contesti internazionali, come lo Stato australiano del Victoria, la Tasmania, il Lussemburgo e Malta, indicate come esempi utili per valutare gli effetti della gratuità del trasporto pubblico in termini di aumento dell’utenza e riduzione del traffico automobilistico.

“In momenti di difficoltà economica – conclude D’Amico – la politica ha il dovere di intervenire con misure tempestive, efficaci e misurabili. Una risposta immediata alla crisi energetica, un sostegno rapido alle famiglie e, contestualmente, la possibilità di sperimentare soluzioni che potranno guidare le politiche regionali dei prossimi anni”.