Caro bollette, sei miliardi nel provvedimento del Governo in preparazione

Teso il clima politico. Al Consiglio dei minsitri di oggi anche superbonus e settore automotive

di Redazione | 18 Febbraio 2022 @ 08:51 | POLITICA
draghi
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ROMA – Un intervento da 5 o 6 miliardi contro il caro bollette, fondi da mettere insieme senza ricorrere a nuovi scostamenti, per alleviare soprattutto i costi delle imprese. A riportarlo è l’agenzia di stampa Ansa.

Il Governo sta preparando il decreto con cui tagliare i costi dell’energia, ma lo fa in un clima politico teso.
Infatti, in vista del Consiglio dei ministri previsto per oggi, nella cabina di regia convocata ieri pomeriggio è andata in scena la strigliata del presidente del consiglio Mario Draghi ai rappresentanti della maggioranza, dopo che nella notte il governo era andato sotto quattro volte, in commissione, sugli emendamenti al milleproroghe.

“Così non va”, ha detto Draghi. “Però il governo cambi metodo”, gli è stato risposto da alcuni capidelegazione, con la sottintesa richiesta di maggior coinvolgimento del Parlamento nelle decisioni importanti.

Nella mattinata di ieri il dossier bollette era stato al centro di un incontro tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il ministro dell’Economia Daniele Franco, il capo di gabinetto del Mef Giuseppe Chinè e il ragioniere generale Biagio Mazzotta. Fra gli interventi allo studio del governo per tagliare il costo delle bollette, ci sarebbe una proroga delle misure già adottate nel primo trimestre per le famiglie e le imprese, oltre a prezzi del gas calmierati per le industrie ad alto consumo di energia e una spinta alla produzione italiana di gas.

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha detto:

“Dobbiamo cercare di aumentare la produzione nazionale e in qualche modo introdurre dei meccanismi, che sono allo studio, e che credo e spero riusciranno a diventare norma a breve di calmierazione di prezzo con riferimento a determinati settori produttivi”.

La speranza è anche che la crisi in Ucraina possa trovare una soluzione pacifica e che, di conseguenza, la corsa del prezzo del gas possa frenare, o invertire la rotta.

Nel decreto che sarà all’esame del consiglio di ministri ci sarà anche l’istituzione di un fondo unico per la riconversione del settore automotive, in modo da puntare sul green. Ci si attende anche che in Consiglio dei ministri si parli anche di nuovi interventi sui superbonus edilizi. In particolare, si starebbe valutando la responsabilità per chi fa asseverazioni false. Un’altra ipotesi allo studio prevede che la detrazione al 110% del superbonus, recuperabile oggi in cinque anni, possa essere ‘sospesa’ in caso di sequestro del credito.

 


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