Caro bollette, Mauro Scopano spiega la situazione a Rai2

di Alessio Ludovici | 21 Gennaio 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
Mauro Scopano a Rai 2
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Una lunga intervista tra i vicoli e le piazze della città per fare il punto sulla situazione del caro bollette che ormai sta esplodendo o la farà nei prossimi mesi. Mauro Scopano, a.d. di Aterno Gas Power è stato intercettato dalle telecamere di Re Start nota trasmissione di approfondimento politico e di attualità di Rai 2. Scopano ha spiegato la situazione precisando che la sua è tra le imprese che hanno scelto di guadagnare meno per sopperire agli aumenti.

Aumenti che da una parte sono oggettivi, il costo del metano è schizzato alle stelle e per questo si stimano ormai aumenti in bolletta di oltre il 50%. Dall’altra l’aumento del gas fa schizzare alle stelle anche il prezzo dell’elettricità e questo per una distorsione del mercato in cui è il gas a fare il prezzo di tutte le fonti di energia.

Per quanto riguarda il gas “l’Italia – ha spiegato l’imprenditore aquilano – dipende per il 50% dalla Russia e per il resto dagli altri paesi”. I giacimenti interni, anche sfruttati al massimo, non coprirebbero più del 15% del fabbisogno ma aiuterebbero certamente a mitigare il prezzo: “Ciò che sta limitando lo sfruttamento dei nostri giacimenti è certamente la burocrazia”, ha spiegato in tal senso Scopano.

E’ una situazione esplosiva e che rischia di avere effetti sui costi di produzione e sui beni di consumo molto elevati. Alcuni ristoratori vedranno triplicato il costo della bolletta, e un aggiustamento dei prezzi è l’unico modo per starci dentro. L’Aquila Blog segue la vicenda ormai dallo scorso giugno e la situazione non accenna a migliorare. Il Governo intanto sta pensando ad un nuovo intervento per calmierare gli effetti dell’impennata dei prezzi dell’energia. Ieri c’è stato un incontro con Draghi e gli altri ministri, oggi dovrebbe arrivano un nuovo decreto in Cdm. Tra le varie ipotesi sul tavolo per calmierare i costi delle bollette ci sarà il rinnovo delle aste Ets, strumento già usato che potrebbe raccogliere almeno 1,5 miliardi e nel provvedimento potrebbe entrare anche la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema per raccogliere altri 2,5 miliardi.


Print Friendly and PDF

TAGS