Caro bollette e metano, forte preoccupazione in parlamento ed in città

di Alessio Ludovici | 14 Ottobre 2021 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Question time ieri alla Camera dei deputati con diversi quesiti inerenti la grave crisi energetica cui è sottoposto il paese a causa del boom del costo delle materie prime, del metano in particolare, che farà lievitare in modo sensibile bollette invernali e che ha già fatto imbufalire tanti automobilisti con rifornimento a metano. A L’Aquila il prezzo del metano per autrotrazione ha superato i 2 euro, ma non è l’unico caso in Italia. I prezzi della materia prima continuano a crescere e c’è preoccupazione che il trend di crescita continui fino al 2022. A sollevare il caso in Parlamento anche la deputata aquilana Stefania Pezzopane, che chiesto quali altri provvedimenti intenda prendere il governo per affrontare la situazione. 

E’ stato il ministro della Transizione Cingolani a fare ulteriore luce sulla situazione. Il costo della materia prima è esploso a causa dell’enorme spinta alla domanda post restrizioni da un lato, e dall’altro dalle scelte dei fornitori che stanno preferendo vendere in altri mercati, in Oriente soprattutto. Un problema grosso come una casa per un paese come l’Italia che dipende quasi esclusivamente dall’importazione dall’estero del gas. Il riferimento di Cingolani è probabilmente anche alle recenti polemiche con la Russia accusata di aver chiuso i rubinetti verso l’Europa.

La Russia, intanto, ha recentemente completato la realizzazione del nuovo gasdotto verso la Germania, il Nord Stream 2 attraverso il quale dice che potrebbe pompare altri 5,6 miliardi di metri cubi di metano verso l’Ue ma aspetta le autorizzazioni dall’Ue. Secondo alcuni la stretta del gas russo potrebbe essere un modo di far pressione sull’Europa. Questa l’opinione del vice ministro Ucraino, paese che si è sempre opposto alla costruzione del nuovo gasdotto per rifornire l’Europa. 

Poco da fare, questo è emerso invece dalla risposta del ministro Franco, Sviluppo Economico. A differenza del prezzo della benzine sul metano le accise sono poco pesanti, bisognerebbe intervenire piuttosto sull’Iva ha spiegato durante il Question Time, ma è un ragionamento che si sta portando avanti a livello europeo. 

A lanciare l’allarme in città, dopo le polemiche delle scorse settimane sui prezzi del metano per autrotrazione, è stato Mauro Scopano, presidente di Aterno Gas & Power: “Ci troviamo di fronte alla più grande crisi energetica degli ultimi 50 anni. Gas ed energia sono a livelli pazzeschi, impossibili da sostenere per qualsiasi sistema economico, e a breve si scaricheranno a terra sulla vita di aziende e cittadini. Gli effetti inflativi riguarderanno trasversalmente tutti i settori. Senza considerare il fatto che in Europa mancano 20 miliardi di molecola e il rischio che nei picchi di freddo non uscirà gas dalle condutture è più che concreto.”


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