Carlo Acutis, il santo e patrono di internet

di Padre Ralf (Osman Prada) | 01 Giugno 2024 @ 05:00 | IL TEMPO DI DIO
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La canonizzazione del beato Carlo Acutis è un evento significativo per la Chiesa cattolica, soprattutto per i giovani di oggi.
Questo giovane italiano, scomparso all’età di 15 anni a causa della leucemia, sarà ora riconosciuto come un santo, un modello da emulare per i giovani. La sua vita e la sua eredità costituiscono un esempio ispiratore e riconoscibile per i giovani di oggi che si trovano ad affrontare numerose sfide in un mondo altamente secolarizzato e frenetico.
Carlo Acutis è nato il 3 maggio 1991 a Londra, da genitori italiani. È cresciuto in una famiglia devota cattolica ed era noto per la sua forte fede e l’amore per l’Eucaristia.
All’età di 7 anni ricevette la prima Comunione e rimase affascinato dal concetto di transustanziazione.
Trascorreva il suo tempo libero frequentando la messa quotidiana, studiando la vita dei santi e costruendo siti web per diffondere messaggi di fede e devozione.
Carlo aveva anche una profonda devozione per la Vergine Maria, poiché recitava quotidianamente il rosario e visitava i santuari mariani.
Nonostante la giovane età, Carlo capì l’importanza di diffondere l’amore di Dio agli altri. La sua passione per la tecnologia e i computer lo ha portato a creare una mostra virtuale di miracoli eucaristici provenienti da tutto il mondo. Questo progetto ha raggiunto milioni di persone e il messaggio di fede e devozione di Carlo continua a ispirare i giovani ancora oggi.
Ciò che rende Carlo Acutis un modello così ammirevole per i giovani è la sua riconoscibilità. Ha affrontato molte difficoltà nella sua giovane vita, inclusa la sua battaglia contro la leucemia. Tuttavia, non perse mai la fede né il desiderio di diffondere l’amore di Dio. Questo lo distingue come un esempio di vita reale di come si possono superare le sfide con fede e perseveranza.
Beatificato da Papa Francesco nel 2020 e definito “modello di santità dell’era digitale”, infatti, Acutis è considerato il “patrono di Internet”.
“Carlo Acutis sarà proclamato Santo”, è una delle notizie più gettonate su Google, specialmente dai giovani cattolici.
Questa è la decisione presa da Papa Francesco che ha riconosciuto un miracolo attribuito al giovanissimo beato, e che ora riposa in pace ad Assisi, terra cara alla famiglia Acutis e al beato patrono di Internet.
L’uso della tecnologia da parte di Carlo come mezzo per diffondere il suo messaggio è particolarmente rilevante nell’era digitale di oggi.
I giovani sono fortemente influenzati dalla tecnologia, che spesso viene utilizzata in modo negativo. Tuttavia, Carlo ha dimostrato che la tecnologia può essere utilizzata anche come strumento per diffondere positività e fede agli altri.
Si può essere un santo moderno e tecnologico, senza perdere l’obiettivo, che è sempre Cristo.
Padre Ralf


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