Cardinal Zuppi: “La Misericordia, vaccino che ci affranca dal male e dalle sue conseguenze”

L’omelia del Cardinal Zuppi alla Messa della Perdonanza e l'apertura della Porta Santa

di don Daniele Pinton | 28 Agosto 2020 @ 20:19 | CREDERE OGGI
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L’AQUILA – Con la celebrazione eucaristica delle 19,00 sul piazzale della basilica di Santa Maria di Collemaggio, caratterizzata dalla piena attuazione delle norme di distanziamento per il covid, è iniziata la 726° Perdonanza Celestiniana.

La celebrazione eucaristica giubilare – presieduta dal card. Matteo Maria Zuppi arcivescovo di Bologna, e concelebrata dal card. Giuseppe Petrocchi arcivescovo di L’Aquila, da mons. Orlando Antonini nunzio apostolico, da mons. Giovanni D’Ercole vescovo di Ascoli, mons. Domenico Pompili vescovo di Rieti e da mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona –  ha visto una partecipazione sentita da parte di circa un migliaio di fedeli che hanno potuto partecipare alla celebrazione tramite la prenotazione dei braccialetti, predisposti dal Piano Covid19..

Il card. Zuppi, durante l’omelia della messa d’inizio, ha sottolineato come “tutti abbiamo bisogno di perdono, pace, misericordia, della novità che è Gesù”. Nel trattare il tema della Perdonanza, ha ricordato il suo profondo legame con la città dell’Aquila, in quanto i genitori si sono sposati proprio nella nostra città, l’anno dopo la fine della guerra, promettendosi un amore eterno davanti all’allora arcivescovo Carlo Confalonieri, di cui l’arcivescovo di Bologna ne è il pronipote. “Nel comportamento di difesa degli ultimi, attuato nel decennio in cui Confalonieri ha guidato come vescovo la diocesi aquilana,- il card. Zuppi vede – molto l’impegno che la Chiesa ha avuto durante questo periodo di pandemia, nel sostenere le persone in difficoltà e le persone che soffrono”.

Riprendendo poi il discorso della Perdonanza, l’arcivescovo di Bologna si è soffermato sulla figura di Celestino V e sul suo grande dono della misericordia, non solo per la città dell’Aquila, ma per la Chiesa universale. Per comprendere il tema della misericordia è necessario scoprire la sofferenza che genera il peccato, l’impegno che dobbiamo avere nel cambiare vita e convertirci attraverso l’amore verso il prossimo perché “il perdono è amore per perdonare. È amore che ci fa amare. Se vogliamo guarire questo mondo dobbiamo modificare i nostri stili, difendere la vita sempre e con tutto noi stessi. Dal suo inizio alla fine, per tutti e sempre!”

Alle 20,19 l’apertura della Porta Santa di Collemaggio, al termine della celebrazione eucaristica. Il Card. Matteo Maria Zuppi, che ha presieduto la Liturgia, rivestito del piviale bianco, con la mitria in capo e il pastorale, il Cardinale Arcivescovo di L’Aquila Giuseppe Petrocchi, gli Ecc.mi Vescovi e il Clero, rivestiti degli abiti liturgici per la celebrazione eucaristica, il Capitolo Metropolitano Aquilano in abito corale, il Sindaco Pierluigi Biondi con la Dama della Bolla, la Dama della Croce e il Giovin Signore, si sono recati in processione alla Porta Santa. Giunti dinanzi alla Porta Santa il Card. Zuppi ha dato inizio alla Liturgia di apertura con l’invocazione trinitaria e il saluto. Dopo la recita di alcune preghiere e orazioni, la Schola cantorum ha cantato il Tollite portas. Al termine del canto le trombe hanno annunciato l’inizio del Giubileo Celestiniano. Il Card. Zuppi, avvicinatosi alla Porta Santa, insieme al Card. Giuseppe Petrocchi e al Sindaco Pierluigi Biondi, da cui ha ricevuto il martello, ha percosso la Porta Santa per tre volte, e subito dopo dall’interno sono state aperte le ante. Il Cardinale celebrante si è inginocchiato in preghiera sulla soglia della Porta Santa insieme al Cardinale Arcivescovo di L’Aquila e al Sindaco. Poi si è alzato e il diacono gli ha consegnato l’Evangeliario. L’ostensione del Libro dei Vangeli da parte del Cardinale Delegato al centro della Porta Santa sottolinea la centralità di Cristo, Parola del Dio vivente, Vangelo del Padre. Benedicendo con l’Evangeliario è entrato nella Basilica oltrepassando la Porta Santa, dopo di lui il Cardinale Arcivescovo di L’Aquila e il Sindaco di L’Aquila, la dama della Bolla, la dama della Croce e il Giovin Signore, poi gli Ecc.mi Vescovi e tutta la processione dei celebranti. L’indulgenza plenaria, è stata accordata nel giorno della sua incoronazione, il 29 agosto 1294, da Papa Celestino V a tutti coloro, universis Christi fidelibus, che si recano a pregare, pentiti e confessati, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio di L’Aquila dalla sera del 28 alla sera del 29 agosto di ogni anno.

Per la prima volta nella storia della Perdonanza dell’Aquila, la S. Messa di apertura della Porta Santa di Collemaggio è stata trasmessa integralmente su un’emittente nazionale, Tv2000, e sul sito internet del Vaticano www.vaticannews.va

 

 

 

 

 

 

 

Omelia di Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna, alla Messa di apertura della Porta Santa di Santa Maria di Collemaggio: OMELIA


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