Carceri, in visita a L’Aquila il garante nazionale dei detenuti

di Michela Santoro | 22 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Garante detenuti
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L’AQUILA – Carceri, in visita a L’Aquila il garante nazionale dei detenuti – 212 casi di tentato suicidio sventati dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane. Lo ha dichiarato, ieri mattina, il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D’Ettore, in visita alla casa circondariale ‘Le Costarelle‘ dell’Aquila.

Moltissimi anche gli atti di autolesionismo e di aggressione alla polizia penitenziaria. “Una situazione – ha dichiarato D’Ettore – che richiede una risposta da parte dello Stato e in questo momento tutte le componenti dello Stato si stanno attivando.

Per noi, la risposta sanitaria e farmacologica è importante perché è uno degli elementi da valutare sia nei casi di tentato suicidio che di autolesionismo. È comunque, questa, una situazione che si trascina da tempo”.

Intanto, il Governo ha stanziato fondi per il potenziamento della polizia penitenziaria e delle strutture carcerarie.

D’Ettore, accompagnato dal garante regionale dei detenuti, Gianmarco Cifaldi, ha incontrato la polizia penitenziaria e anche ristretti che hanno chiesto un incontro.

Si è trattato, come ha specificato Cifaldi, di una visita conoscitiva delle criticità, volta a comprendere come modulare gli interventi non solo in Abruzzo ma anche in tutta Italia.

Prima di raggiungere il carcere aquilano, la delegazione ha incontrato il Prefetto, Giancarlo Di Vincenzo che ha illustrato alcune iniziative riguardanti l’assistenza sanitaria ai detenuti, tra cui l’elaborazione di uno specifico Protocollo con il coinvolgimento della Asl 1 e della casa circondariale dell’Aquila, al fine di ottimizzare ogni cura medica rivolta alle persone ristrette nelle strutture.

Presente all’incontro anche il direttore generale della Asl, Ferdinando Romano, che ha avanzato l’esigenza di incentivare i medici con un adeguato piano economico che consenta loro di rendersi disponibili a prestare servizio ed assistenza nelle case circondariali.

Cifaldi e Romano, hanno quindi esposto un progetto per la realizzazione di una ‘Cartella sanitaria digitale’ che racchiuda ogni informazione relativa all’assistenza sanitaria fornita ad ogni singolo detenuto.


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