Carcere Lanciano, agente penitenziario scopre un etto di hashih in un pacco inviato a un detenuto

Di Nicola (Osapp): "Complimenti al collega ma esiste una carenza di personale"

di Redazione | 26 Gennaio 2022 @ 01:36 | CRONACA
Carcere di Lanciano
Print Friendly and PDF

LANCIANO – Hanno provato a far arrivare a un detenuto pugliese, ospite del carcere di Lanciano e ristretto in alta sicurezza, un etto di hashish, ma il tentativo è andato fallito.

Lo ha scoperto un polizitto penitenziario che si occupa tutti i giorni dei controlli sui pacchi.

L’agente ha trovato la sostanza stupefacente all’interno di un pacco che conteneva una confenzione di carne fresca.

“La segreteria sindacale abruzzese dell’Osapp – dice Nicola Di Felice – rinnova i complimenti al collega che come molti altri tutti i giorni dimostrano professionalità e abnegazione al lavoro e spirito d’osservazione. Però ci tocca anche ricordare che l’enorme carenza di personale nelle quali versano le carceri abruzzesi rischia di rendere vano ogni sforzo. Basta pensare che a Lanciano, per un lavoro così complesso vi è solo un collega che spesso, anzi sempre svolge tante altre incombenze”.

Il segretario regionale dell’Osapp Di Felice aggiunge: “Naturalmente poi non c’è da stupirsi quando appaiono notizie di cronaca che parlano di telefonini quant’altro negli Istituti di tutta la Penisola. E’ chiaro che bisogna chiedere alla politica una scelta forte per un piano di assunzioni straordinare proprio per evitare che le carceri diventino ingestibili. Noi in Abruzzo scontiamo una carenza reale di organico vicino al 50% di personale di polizia, ma pure di altre figure che in carcere lavorano sono in forte sofferenza”.

Di Felice conclude: “Con l’occasione si chiede alla politica locale una calendarizzazione di incontri con le parti sociali, per cercare collaborazioni e strategie utili alla soluzione delle infinite problematiche degli istituti penitenziari abruzzesi”.

Nicola Di Felice

Nicola Di Felice

 


Print Friendly and PDF

TAGS