Carcere di Teramo, i sindacati: “Ennesima aggressione ad un agente”

di Redazione | 06 Febbraio 2022 @ 15:40 | CRONACA
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TERAMO – “Ennesima aggressione nella CC di Teramo, le scelte dell’amministrazione locale continuano a mettere in pericolo i lavoratori, questa volta l’Assistente Capo di polizia penitenziaria in servizio nella sezione covid è stato letteralmete preso a bastonate da un detenuto italiano di etnia rom, riportando fratture con una prognosi di 30gg.” Lo scrivono in una nota i sindacati di Polizia Penitenziaria. 

“La vile aggressione sembrerebbe essere scaturita da un ritardo di pochi minuti nell’apertura delle camere di pernottamento, ritardo dovuto alla promiscuità di detenuti positivi al covid19 e detenuti negativi voluta dalla ASL e dalla Direzione.

Infatti a Teramo vige la strana disposizione di tenere nella stessa sezione detenuti malati di covid e detenut che non hanno ancora contratto la malattia.

I risultati ottenuti sono di tutto rispetto:

  • ad oggi abbiamo oltre 100 detenuti positivi nel carcere di Teramo, record in Abruzzo
  • continui malumori tra i detenuti in quanto nella sezione permane la disposizione di tenere le camere di pernottamento aperte durante il giorno, ma siccome coabitano positivi e negativi, le aperture avvengono a turni alterni dimezzando i tempi di apertura, e dai malumori alle aggressioni il passo è breve.

Tutto questo avviene in sezioni detentive che ospitano in media 80 detenuti, come se fosse possibile per un solo agente tenere lontano i detenuti positivi al Covid da quelli negativi.

Va da se che le criticità aumentano di giorno in giorno, vedasi l’escalation di violenza che c’è stata a Teramo; un paio di rivolte sventate appena in tempo, detenuti che si barricano in sezione e tre aggressioni con lesioni al personale, senza contare le aggressioni verbali che i Poliziotti subiscono giornalmente.

Le OO.SS. Abruzzesi dicono basta, domani stesso chiederemo l’intervento urgente del Provveditore Regionale, dott. Carmelo Cantone, che potrà e dovrà intervenire e chiarire se al gestione “alternativa” dei malati Covid a Teramo immaginata dal Direttore dell’Istituto, dott Stefano Liberatore, sia corretta e conforme alle normative in materia di prevenzione dell’infezione da Covid19; non escludiamo nemmeno di adire le vie legali se non saranno ripristinati a Teramo legalità e diritti dei lavoratori e questa volta aggiungiamo anche il diritto alla salute degli stessi detenuti.


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