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Carcere di Sulmona, 656 detenuti e organico ridotto: Cnpp-Spo proclama lo stato di agitazione

Carcere di Sulmona, 656 detenuti e organico ridotto: Cnpp-Spo proclama lo stato di agitazione
Il personale di Polizia Penitenziaria in Italia è da tempo sovraccarico di lavoro, ma presso la Casa di Reclusione di Sulmona la situazione sarebbe ormai arrivata “allo sfinimento”, se non addirittura “all’annientamento delle facoltà di autodeterminazione professionale”

Il personale di Polizia Penitenziaria in Italia è da tempo sovraccarico di lavoro, ma presso il carcere di Sulmona la situazione sarebbe ormai arrivata “allo sfinimento”, se non addirittura “all’annientamento delle facoltà di autodeterminazione professionale”.

Negli ultimi mesi i detenuti sono saliti a quota 656, un numero che – secondo il sindacato – rappresenta un record nella storia del carcere peligno. A fronte di questo aumento esponenziale dei ristretti, non si sarebbe registrato un corrispondente incremento del personale incaricato della gestione e custodia.

Organico ridotto e carichi raddoppiati

Negli anni Duemila, quando l’istituto poteva ospitare al massimo 350 detenuti, i poliziotti in servizio arrivavano a essere 310. Oggi, con quasi il doppio dei detenuti e un padiglione in più, si contano appena 245 tra agenti, assistenti, sovrintendenti e ispettori.

A pesare ulteriormente, secondo la denuncia, sarebbero i numerosi distacchi verso la scuola di formazione e le missioni nei reparti speciali come il Reparto Operativo Mobile, il Nucleo Investigativo Regionale e il Gruppo di Intervento Regionale.

Il risultato sarebbe un sovraccarico generalizzato: raddoppiato il numero di detenuti da osservare per ciascun agente, aumentati gli atti di polizia giudiziaria e matricolari, così come le incombenze legate ai colloqui, all’area sanitaria e a quella amministrativo-contabile. A ciò si aggiungerebbe la gestione di 656 detenuti descritti come di “elevato spessore criminale”, con conseguente crescita delle responsabilità penali e disciplinari.

Il Cnpp-Spo proclama lo stato di agitazione

A fronte di questa situazione, il Cnpp-Spo annuncia lo stato di agitazione di tutto il personale iscritto, attivato con effetto immediato.

Il sindacato denuncia anche un aumento dei rapporti disciplinari nei confronti del personale, che – a suo dire – non riceverebbe riconoscimenti per le condizioni di lavoro “stoicamente” affrontate, ma sanzioni ritenute ingiuste.

Giovedì prossimo il segretario generale Aldo Di Giacomo e il segretario nazionale Mauro Nardella, insieme al componente della segreteria regionale Gaetano Consolati, si incontreranno proprio a Sulmona per fare il punto della situazione e valutare eventuali manifestazioni di protesta da organizzare nelle prossime settimane.