Capestrano, Super Pippo: “ecco la mia idea di felicità”

di Redazione | 18 Dicembre 2021 @ 06:00 | RACCONTANDO
Pippo capestrano
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CAPESTRANO – “Ad un certo punto della vita, ti rendi conto che il lavoro non è la vita , perchè  quello che fai,  non ti rende felice”. E’  quello che racconta a Laquilablog Francesco Puglielli, che da agente di commercio di successo ha stravolto la sua vita. “Dopo tanti anni sull’auto a macinare chilometri per una multinazionale francese, con grandi soddisfazioni a livello economico e personale, io e mia moglie Simonetta – dice –  abbiamo lasciato Milano dove entrambi avevamo un ottimo lavoro, per cambiare completamente la nostra quotidianità. Chiaramente, non puoi avventurarti senza un progetto, per cui, i primi tempi, ho sostenuto quello di mia moglie. Una volta avviata la sua nuova attività,  ho deciso fosse arrivato il momento di dare spazio al mio talento”.

“Da tempo gli amici mi chiedevano di aggiustare ferri da stiro o aspirapolvere. C’era anche chi mi chiedeva di montare un mobile, oppure restaurare una sedia. Quanti sprechi, quanta immondizia che invece può ancora continuare a vivere! Magari non tutti gli elettrodomestici possono essere riparati, ma è bene provarci per contrastare un sistema che produce con la finalità della sostituzione e non della riparazione. E’ così, che è nata l’idea di Super Pippo. Mi chiamavano così i compagni di studio,  quando frequentavo ingegneria meccanica presso la Facoltà di Roio a L’Aquila; per via dell’altezza e per il fatto che, come il personaggio dei fumetti sono un buono, un po’ ingenuo e sempre disponibile a riparare qualcosa”.

“Già da prima della pandemia, a Capestrano, ho iniziato a prendermi carico, nel mio laboratorio, di lavatrici e aspirapolvere da riparare  insieme a mobili di ogni genere. Neanche questo mi bastava però, così ho fatto corsi  sulla coltivazione degli ulivi, imparando a potare, a raccogliere ed assaggiare uno dei frutti più preziosi che abbiamo nella Valle del Tirino. La felicità, dunque, per me è nella lentezza – conclude Francesco -,  nella capacità di vivere con consapevolezza, nella volontà di ridurre gli sprechi  ed essere stimolo per  tanti giovani che cercano la gratificazione in luoghi troppo distanti dall’umanità”.


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