Capestrano, prosegue il festival jazz“A love supreme” con il violista da gamba Chris Dahlgren 

di Redazione | 21 Giugno 2024 @ 17:00 | EVENTI
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CAPESTRANO (AQ) – Il festival jazz “A love supreme – Capestrano incontri jazz”, nato lo scorso anno da un’idea di Nicola Capriati e supportato dall’associazione MusicArti di Maria Letizia Perticarini, con la direzione artistica di Dimitri Grechi Espinoza e inaugurato il 27 giugno, prosegue il suo immaginario viaggio tra le note più intense del repertorio jazz di grandi artisti affermati all’interno dell’Abbazia di San Pietro a Capestrano (L’Aquila), concessa di nuovo per l’occasione dalla Direzione Musei d’Abruzzo. Sarà la volta del contrabbassista, violista da gamba e compositore Chris Dahlgren che si esibirà venerdì 28 giugno alle ore 21.00 in “Viola da gamba e improvvisazioni Jazz”, concerto per viola da gamba solo con improvvisazioni e voce.

“Suonerò una selezione di mie composizioni e brani per viola da gamba, oltre ad alcune improvvisazioni e due standard jazz, e ho intitolato la mia performance Blue in green – Spiriti della Valle del Tirino. La mia musica attraverserà e trascenderà i confini di diversi generi musicali, come il jazz, il barocco e la musica classica, e indurrà nel pubblico un senso speciale del tempo passato e presente, del luogo e della natura.

Provo un sentimento davvero speciale nell’esibirmi nell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, sin dalla prima volta che l’ho visitata ho avuto la sensazione di una connessione spirituale con lo spazio e con il tempo. In realtà, una sensazione come questa non può essere espressa a parole, quindi credo che la musica esprimerà questo sentimento di connessione dell’uomo alla natura e della terra allo spirito nel modo più diretto”, spiega l’artista.

“Nicola Capriati aveva conosciuto e ascoltato Chris Dhalgen proprio a Capestrano, dove trascorre le vacanze estive con la famiglia, e ci è sembrata un’occasione perfetta per poter far ascoltare le sue qualità musicali sia di esecutore che di improvvisatore”, aggiunge Dimitri Grechi Espinoza.

“Il festival vuole avere un respiro internazionale con fulcro su Capestrano e molti cittadini di Capestrano stanno mostrando curiosità e interesse anche per questa seconda edizione. Il contesto storico-paesaggistico dell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, del fiume Tirino, della natura circostante, e di Capestrano sono il suggestivo scenario di A Love Supreme-Capestrano Incontri Jazz; mi auguro che l’evento possa dare il suo piccolo contributo alla divulgazione del prezioso patrimonio storico-paesaggistico che lo circonda”, dice Nicola Capriati.

 Il nome del festival è un omaggio al noto album “A love supreme” del rivoluzionario sassofonista John Coltrane, alla continua ricerca del suono universale, cosmico, e delle connessioni con la spiritualità.

Dunque, “A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz” nasce seguendo la medesima traccia di ricerca di universi musicali, in un connubio di spiritualità religiosa e laica, al fine di fondere la spiritualità del jazz con la spiritualità del luogo in cui si svolgeranno i concerti. La relativa partecipazione, inoltre, è gratuita.

Il progetto si presenta come una sintesi tra lo spessore e profondità culturale di questa musica – la sua origine etnica e religiosità – e il territorio, inteso come natura e contesto storico-culturale e paesaggistico del borgo di Capestrano e dell’intera Valle del Tirino. E si spinge oltre, proponendo connessioni tra musica antica, classica, contemporanea e jazz, attraverso l’esecuzione di brani di compositori di varie epoche, volti a far risuonare le corde più intime dello spettatore.

Chi è Chris Dahlgren

Chris Dahlgren è nato a New York, dove ha iniziato a suonare il violoncello all’età di 6 anni, per poi passare al basso. Ha conseguito un Master in Jazz Studies presso il Conservatorio di Musica di Cincinnati (1986) e un Master in Composizione/Musica Sperimentale presso la Wesleyan University (2003). 

Ha studiato, inoltre, composizione con La Monte Young, Anthony BraxtonAlvin Lucier e ha studiato contrabbasso con Barry GreenFrançois Rabbath e Dave Holland. Si è esibito con molti maestri del jazz americano, tra cui Charles TolliverHerb EllisJohnny Coles e Joe Lovano

A metà degli anni Ottanta si è affermato come compositore e voce unica al basso, co-fondando il gruppo “Ekimi” e l’etichetta musicale Krysdahlark. 

Nel 1993 si è trasferito a New York e per undici anni si è esibito attivamente con i suoi gruppi e con altri della scena Downtown; le registrazioni con i suoi gruppi e con altri sono apparse sulle etichette Koch Jazz, Blue Note, ESP, CIMP e altre. 

Dal 2001 al 2010 è stato membro regolare degli ensemble del compositore d’avanguardia e suonatore di fiati Anthony Braxton. 

Dal 2004 vive a Berlino, in Germania, esibendosi, componendo e collaborando con molti artisti europei. 

Nel 2018 ha pubblicato “Dhalgren”, il suo primo disco di composizioni come cantautore, seguito nel 2020 da “Songs from a Dystopian Utopia” e nel 2023 da “Got Milk” per l’etichetta Boomslang Records. 

Dal 2004 insegna basso e direzione di ensemble presso l’Hanns Eisler HfM e il Jazz Institut Berlin.


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