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Capestrano, “Abitare il tempo in Abruzzo”: la mostra di Tiziana Francavilla

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Venerdì 21 agosto alla Dama di Capestrano inaugura la mostra “Abitare il tempo in Abruzzo” di Tiziana Francavilla, dedicata alle case in terra cruda.

CAPESTRANO (AQ) – Venerdì 21 agosto alle 18 si inaugura la nuova mostra di Tiziana Francavilla presso la Dama di Capestrano, con la presentazione del volume “Abitare il tempo in Abruzzo. Sguardi sulle case in terra cruda”.

La mostra è inserita nel calendario dello Strano Film Festival, il festival internazionale del cinema che si svolge a Capestrano dal 2017, con la direzione di Gianluca Fratantonio. Un festival dedicato alla Terra che quest’anno ha scelto come tema la “Forza della Natura”.

Proprio per la coerenza con il tema dell’edizione, le due galleriste Simonetta Caruso e Letizia Perticarini hanno individuato nel progetto fotografico di Tiziana Francavilla una proposta particolarmente significativa. Da oltre vent’anni la fotografa documenta e “censisce” le case in terra cruda presenti in Abruzzo, restituendo attraverso le immagini un patrimonio architettonico e culturale sempre più fragile.

Fino agli anni Sessanta, in molte zone d’Italia, le abitazioni venivano costruite proprio con la terra cruda. Con il boom economico, l’arrivo del cemento e dei mattoni cotti e il progressivo abbandono delle campagne, queste costruzioni sono state spesso considerate “case dei poveri”, fino a rischiare la scomparsa di una lunga tradizione rurale diffusa anche nell’Abruzzo collinare, nelle Marche e in Sardegna.

A salvaguardia e valorizzazione di questo patrimonio e alla diffusione delle tecniche costruttive in terra cruda sono nate nel tempo diverse associazioni. Tra queste, l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, fondata nel 2001, riunisce Comuni, enti e professionisti impegnati nella tutela e nella promozione dell’architettura in terra cruda e dell’edilizia sostenibile.

In Abruzzo è particolarmente attivo il CeD Terra, Centro di Documentazione sulla Terra Cruda con sede a Casalincontrada, in provincia di Chieti, impegnato nella ricerca, nella didattica e nella tutela del patrimonio rurale costruito in terra cruda.

A rappresentare il CeD, ospiti della Dama di Capestrano, saranno gli architetti Gianfranco Conti e Stefania Giardinelli, che insieme alla giornalista Anna Crisante introdurranno la mostra “Abitare il tempo in Abruzzo. Sguardi sulle case in terra cruda” e il relativo volume realizzato con le fotografie di Tiziana Francavilla.

Il libro e il racconto dei “proprietari custodi”

Pubblicato nel 2024 da Edizioni Menabò, il volume è curato da Tiziana Francavilla e raccoglie i contributi di Gianfranco Conti, Remo Rapino, Mauro Vitale e Anna Crisante.

Il libro documenta il patrimonio delle case in terra cruda dell’Abruzzo attraverso le fotografie, ma anche mediante le interviste ai “proprietari custodi”. Ne nasce un dialogo fatto di progetti di vita e differenti forme di abitare il tempo.

Il progetto si propone come una possibile alternativa all’estinzione delle case di terra, cercando di legarle maggiormente al loro contesto ambientale, economico e culturale. Centrale è anche il tema del paesaggio, considerato un ulteriore elemento attraverso il quale valorizzare e salvaguardare queste architetture.

All’inaugurazione sarà presente anche Gaetano Basti, direttore della rivista trimestrale D’Abruzzo, pubblicazione promossa dalle Edizioni Menabò che racconta e promuove il territorio abruzzese attraverso turismo, natura, storia, arte e tradizioni locali, con articoli di viaggio e fotografie.

La mostra sarà visitabile il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 11 alle 13, fino al 27 settembre, presso la Dama di Capestrano, in via Aquila 7.

Il workshop gratuito sulla terra cruda

Il programma legato alla mostra si arricchirà inoltre di un appuntamento dimostrativo dedicato alla realizzazione dei mattoni in terra cruda.

Sempre nell’ambito dello Strano Film Festival, è stato organizzato insieme al CeD un workshop gratuito che si terrà domenica 23 agosto, dalle 10 alle 13.30, nel nuovo Casolare della Dama, in via Castelvecchio a Capestrano.

Il casolare, appena terminato di ristrutturare a opera dell’architetta Stefania Giardinelli con il contributo del PNRR, ha conservato le proprie caratteristiche architettoniche e sarà utilizzato per ospitare workshop e seminari d’arte, anche in collaborazione con l’Associazione Culturale MAKS, attiva da diversi anni sul territorio.

L’iniziativa permetterà di comprendere concretamente come vengono realizzati i mattoni di terra cruda, trasformando la conoscenza di una tecnica costruttiva tradizionale in un’esperienza diretta di scoperta e valorizzazione del patrimonio locale.

Per informazioni sul workshop: 393 476 7614.