Caos tasse universitarie, UnivAQ torna a far parlare: studenti in protesta

Ludovico Caldarelli, consigliere studentesco di Eolo, e Gaia Sorgente, presidente del Consiglio studentesco, spiegano la situazione tasse.

di Cristina D'Armi | 22 Febbraio 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Caos tasse universitarie:  UnivAQ torna a far parlare.  Continuano le proteste da parte degli studenti dell’Università degli studi dell’Aquila. Questa volta il problema sono le tasse troppo alte, soprattutto in questo periodo di pandemia che ha messo a terra l’economia di  moltissime famiglie.

Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni per le tasse del COA. Gli studenti si trovano a pagare somme che non dovrebbero pagare. Nonostante l’ISEE invariato rispetto all’anno precedente, molti studenti si sono ritrovati  a pagare bollettini molto più alti rispetto a quelli dello scorso anno accademico. Cifre esorbitanti e sballate che non riusciamo a spiegare.

dice a L’Aquilablog Ludovico Caldarelli, rappresentante CGIS dell’Università e consigliere studentesco di Eolo.

Molta gente – spiega Caldarelli –  si è trovata in fascia massima a prescindere dall’autocertificazione. Più volte mi sono recato personalmente all’ufficio tasse dell’università, ma non ho mai trovato nessuno. Ho anche chiamato e mandato mail non ricevendo alcuna risposta.

L’associazione Eolo si è rivolta alla nostra redazione per spiegare le proposte presentate durante il Consiglio studentesco del 19 febbraio 2021:

  • rateizzazione per “alleggerire il carico oneroso” al quale vanno incontro gli studenti;
  • rimborsi causa la mancanza di tutti quei servizi che ormai da un anno non vengono forniti agli studenti;
  • ripresa sportello ufficio tasse, attività che manca da un anno, e aumento della finestra temporale di ricevimento telefonico (ridotta a solo un’ora al giorno per 5 giorni ogni settimana).

Nel Consiglio Studentesco del 19 febbraio 2021, è stata votata all’unanimità la mozione presentata dall’ Unione degli Universitari in cui “si richiedono dei sostegni per quanto riguarda le studentesse e gli studenti, quindi rateizzazioni e proroga delle scadenze”, dice a L’Aquilablog Gaia Sorgente, Presidente del Consiglio Studentesco.

Al Consiglio di Amministrazione previsto per il 24 febbraio si discuterà anche la proposta presentata dall’Udu.

Abbiamo chiesto che  venga permesso di presentare la dichiarazione ISSEU 2021 alle studentesse e agli studenti che non hanno prodotto l’isee, che hanno isee difformi, isee richiesti ma non validi per le prestazioni del diritto allo studio universitario o anche autocertificazioni dove erroneamente sia stato selezionato “non autorizzo”. Abbiamo chiesto – spiega Sorgente – che sia consentito un congruo posticipo del pagamento del COA in modo da consentire loro di preparare tutta la documentazione necessaria per ottenere la scontistica per reddito.

L’Udu, così come Eolo, ha segnalato la presenza di importi COA non correttamente calcolati.

L’ateneo – conclude la Presidente del Consiglio Studentesco –  può sicuramente aiutare da questo punto di vista e auspichiamo che le nostre richieste siano accolte. Va precisato però che allo stato attuale (con le tasse delle università italiane tra le più alte d Europa) una singola università non può rivoluzionarie le tasse universitarie: per arrivare alla gratuità, che noi auspichiamo, è necessario che lo Stato finanzi le università e renda finalmente il diritto allo studio una priorità e investimento strategico. Ci auguriamo, in questa fase storica di progettazione del futuro, che sia finalmente arrivato questo momento.

Caos tasse universitarie

In attesa del Consiglio di Amministrazione del 24 febbraio, la situazione tasse, da maggio 2020 a febbraio 2021, è ben riassunta in post dell’Udu.

MAGGIO 2020

Con il Decreto Rilancio lo Stato aumenta di 165 milioni di euro il Fondo di Finanziamento Ordinario delle università, attraverso questa misura per l’anno accademico 2020/21 le università portano a 20.000 euro la no-tax area (per gli studenti entro il primo fuori-corso). In CNSU – Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari – l’UDU chiede innanzitutto di portare la no-tax area a 28.000 euro di ISEE e poi di stabilizzare negli anni questo finanziamento statale, affinché non sia solo un provvedimento spot per il solo anno accademico 2020/21.  All’Aquila sempre nel mese di maggio si riunisce il Consiglio Studentesco che su proposta UDU approva tre richieste da presentare all’Università:

  1. prorogare il pagamento dell’ultima rata al 31 luglio e pensare ad una rateizzazione della suddetta;
  2. discutere in Consiglio di Amministrazione il ricalcolo dell’ultima rata in virtù di un abbassamento del coefficiente della curva del nostro modello di tassazione compatibilmente con la disponibilità di bilancio;
  3. stanziare una cifra di 30.000 euro con i quali la commissione diritto allo studio di ateneo potrà valutare anche l’esenzione dal pagamento della rata per particolari situazioni di impossibilità al pagamento tramite una procedura di valutazione delle casistiche da parte della Commissione diritto allo studio di ateneo.

Univaq non accetta le nostre proposte per cui il 23 maggio 2020 davanti il palazzo del rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila organizziamo un sit-in di protesta: rigettate le nostre richieste, persino il banale rinvio delle scadenze. Non solo, ma si inizia anche a parlare di “prestito d’onore”. Grazie a quella mobilitazione la proposta dell’indebitamento studentesco, che negli Stati Uniti dove è in grande uso manda sul lastrico migliaia di studenti ogni anno, viene ritirata.

GIUGNO 2020

In consiglio studentesco approviamo come UDU la mozione con cui chiediamo al Rettore di battersi a livello nazionale insieme a noi per chiedere un’università gratuita. Di seguito la parte finale della mozione:  “E’ per questo motivo che invitiamo lei Rettore, come rappresentante della nostra comunità accademica, ad una scelta di maggiore coraggio, ma secondo noi necessaria: chiediamo che l’accesso allo studio universitario sia gratuito, non solo perché questo possa scongiurare il crollo degli immatricolati, ma soprattutto perché possa rinforzare un chiaro ma fondamentale messaggio: il progresso e la prosperità della Stato passano dal livello d’istruzione delle future generazioni”.

LUGLIO 2020

Nel mese di luglio è stato elaborato il modello di tassazione attualmente in vigore. Grazie ai fondi statali la NO TAX AREA, ovvero la fascia di esenzione totale, viene innalzata dai 15.000 euro ai 21.000 euro di ISEE. La fascia tra i 21.000 euro di ISEE e i 30.000 venne chiamata calmierata perché è previsto uno sconto via via decrescente. Come UDU chiediamo, ancora, di prevedere l’istituzione di un fondo di sostegno agli studenti, gestito dalla commissione diritto allo studio di ateneo, che possa valutare l’esenzione dal pagamento o altri interventi di aiuto per situazioni particolari. Chiedemmo anche di prorogare dal 31 ottobre al 20 novembre la scadenza per pagare la prima rata (tassa regionale) e per completare l’autocertificazione su ESSE3 e infine di garantire sempre fino al 30 aprile la possibilità di presentare l’ISEE oltre il termine.

DICEMBRE 2021

Il consiglio nazionale degli studenti universitari da parere sulla legge di bilancio. Nella legge è previsto di mantenere quei 165 milioni che con il Decreto Rilancio hanno portato a 20.000 la no-tax area. L’UDU chiede di incrementare lo stanziamento fino a 400 milioni di euro. Il fine  è quello di garantire una soglia di No-Tax area pari a 30’000 € di ISEE. Inoltre chiede di tutelare una fascia di studenti particolarmente colpita dall’emergenza COVID, ovvero quella di poco al di sopra della No-Tax Area attraverso sgravi sulla tassazione universitaria (come già suggeriti dal MUR) o altre forme di sostegno dedicando una parte dei finanziamenti per ottenere sgravi sulla tassazione per gli ISEE almeno fino a 40.000 euro.

FEBBRAIO 2021

Escono i bollettini delle tasse. Molti studenti hanno un ISEE 2020 non valido per le prestazioni del diritto allo studio universitario, o presentante difformità, o molti ancora hanno avuto problemi in sede di autocertificazione. Il risultato è che si trovano in fascia massima e pertanto in data 10 febbraio chiediamo che Univaq consenta di presentare l’ISEE 2021. La nostra richiesta viene messa all’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione del 24 febbraio.


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