Caos procure, Palamara espulso, è fuori dall’Anm

di Redazione | 19 Settembre 2020 @ 21:00 | ATTUALITA'
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ROMA – Il pm romano Luca Palamara è stato espulso definitivamente dall’Associazione nazionale magistrati. L’ex presidente dell’Anm (dal 2008 al 2012), sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, imputato di corruzione a Perugia nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine ai vertici delle Procure, è stato ascoltato dal sindacato delle toghe stamattina: “Non ho mai – ha dichiarato – venduto la mia funzione. Sono stato travolto e mi sono perso nella fiumana, ma non mi sento di essere stato indegno moralmente”.

L’Assemblea ha però respinto il suo ricorso contro l’espulsione, decretata, per gravi violazioni del codice etico, dal Comitato direttivo centrale il 20 giugno. Su 130 accreditati i voti sono stati 113: 111 i sì alla conferma dell’espulsione, una scheda bianca, un voto contrario. “L’Anm a cui pensa Palamara non c’è più”, ha sottolineato l’attuale presidente dell’Anm Luca Poniz chiudendo gli interventi, dopo aver ricordato che il caso Palamara e i fatti emersi con l’indagine di Perugia “hanno provocato conseguenze drammatiche per il sistema, ed innescato una crisi profonda”, con una “gravissima perdita di credibilità”.

Dopo la conferma della sua espulsione, Palamara ha così commentato: “Da magistrato e da cittadino che crede profondamente nel valore della giustizia equa ed imparziale ribadisco che le decisioni devono essere rispettate. Con altrettanta forza ribadisco di non aver mai barattato la mia funzione. Auguro buon lavoro all’Anm nell’auspicio che torni ad essere la casa di tutti i magistrati”.


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