CRONACA | Trasacco | |

Canile di Trasacco, l’associazione: “Il TAR annulla il bando al massimo ribasso”

Canile di Trasacco, l’associazione: “Il TAR annulla il bando al massimo ribasso”
L’Associazione Tutela Diritti Animali ETS/Arci annuncia l’accoglimento del ricorso presentato contro il bando del Comune di Trasacco

L’Associazione Tutela Diritti Animali ETS/Arci annuncia l’accoglimento del ricorso presentato contro il bando del Comune di Trasacco per l’affidamento del servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi.

Secondo quanto riferito dall’associazione, il TAR Abruzzo avrebbe disposto l’annullamento della procedura di gara, della durata di cinque anni e con una base d’asta complessiva di 126mila euro, contestando il ricorso al criterio del massimo ribasso per l’affidamento del servizio.

L’associazione riferisce inoltre che il Comune è stato condannato al pagamento di 3mila euro di spese di giudizio, oltre agli accessori di legge.

Al centro del ricorso c’era la scelta di aggiudicare il servizio esclusivamente sulla base del prezzo. Per Tutela Diritti Animali, una procedura di questo tipo non avrebbe garantito adeguatamente gli standard qualitativi necessari per la cura e il benessere degli animali.

La vicenda aveva già portato nei mesi scorsi l’associazione a presentare un esposto all’Anac. Ora il presidente Gabriele Bettoschi annuncia ulteriori iniziative, con un esposto alla Corte dei Conti e una segnalazione alla Procura della Repubblica.

“Siamo davanti a una gestione amministrativa superficiale e arrogante, per la quale il sindaco e la Giunta di Trasacco dovranno rispondere personalmente”, sostiene Bettoschi, precisando che si tratta delle valutazioni e delle contestazioni che l’associazione intende sottoporre alle autorità competenti.

Secondo il presidente, il Comune avrebbe potuto evitare la prosecuzione del giudizio dopo la fase cautelare, limitando così le spese sostenute dall’ente.

L’associazione quantifica in circa 19mila euro il costo complessivo che, a suo giudizio, sarebbe derivato dalla scelta di proseguire il contenzioso. Anche su questo punto Tutela Diritti Animali annuncia di voler chiedere verifiche alla magistratura contabile.

Un ulteriore fronte riguarda la delibera di Giunta n. 46 del 22 maggio 2026, con la quale il Comune aveva conferito l’incarico legale per costituirsi nel giudizio amministrativo.

L’associazione sostiene che, in una fase della pubblicazione, non sarebbe stato possibile consultare integralmente il contenuto dell’atto e annuncia di voler sottoporre anche questo aspetto agli organi competenti. Attualmente, tuttavia, la delibera risulta presente nella sezione degli atti amministrativi del Comune con la relativa documentazione.

Bettoschi interviene anche sui precedenti rapporti per il ricovero dei cani con Comar Farm Casaline Srl, sollevando ulteriori contestazioni sulla legittimità delle convenzioni utilizzate e annunciando la richiesta di accertamenti alla Procura e alla Corte dei Conti. Si tratta, anche in questo caso, di rilievi formulati dall’associazione e non di responsabilità accertate.

Sul significato della pronuncia interviene anche il legale dell’associazione Alfredo Domenico Mangia.

“La pronuncia del TAR Abruzzo assume particolare rilievo perché riafferma con chiarezza un principio fondamentale: quando l’affidamento di un servizio pubblico incide direttamente sulla cura e sul benessere degli animali, la qualità non può essere subordinata alla mera convenienza economica”, afferma.

Per Mangia, la decisione rappresenta un riferimento anche per le future procedure di affidamento dei servizi legati alla cura degli animali.

“Il contenimento della spesa pubblica è certamente un’esigenza legittima, ma non può tradursi in una compressione della qualità del servizio e delle garanzie poste a tutela degli animali”, conclude.