Cani e dintorni, a L’Aquila continua la campagna di microchippatura

di Alessio Ludovici | 05 Giugno 2022 @ 06:00 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Terza giornata di microchippatura ieri a L’Aquila nell’ambito di una campagna promossa da Comune dell’Aquila, Asl e associazioni animaliste. Insieme, negli ultimi mesi e superate le restrizioni covid, hanno messo a punto una prima serie di iniziative per contrastare il fenomeno del randagismo.

La microchippatura è stata offerta gratuitamente e ieri diverse persone si sono presentate con i propri amici a quattro zampe per regolarizzarsi. C’è tanto da fare però. Il randagismo è una piaga del territorio, un danno non solo per i cani, ma anche per noi. Gli effetti sono i più disparati, dall’eccesso di cani vaganti ai costi economici della gestione del randagismo, dal rischio dei branchi ferali e i danni conseguenti agli allevamenti, all’ibridazione con i lupi che mette a rischio una specie che si è faticosamente salvata in questi decenni.

Molteplici le cause del dilagante randagismo, dai canonici abbandoni ai cani lasciati liberi di gironzolare senza padroni e senza essere stati sterilizzati, ma soprattutto sono i cani da pastore e quelli da caccia a rappresentare il numero più significativo. La gestione del randagismo è affidata ai Comuni, che spesso non ce la fanno tanto che da tempo si pensa a una modifica legislativa per passare le competenze direttamente alle Regioni.

Un ruolo decisivo lo hanno le associazioni animaliste che aiutano a “calmierare” la situazione ma che in città hanno anche spinto le istituzioni a rimettere mano con più decisione al problema. Abbiamo ascoltato le volontarie di Oipa L’Aquila e Animali alla Riscossa L’Aquila, che in particolare chiedono di attivare anche una campagna di sterilizzazioni, rivolta ai pastori ma anche ai privati cittadini.


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