Campomizzi, vertice in Prefettura: seconda palazzina per salvare i livelli occupazionali

di Alessio Ludovici | 27 Settembre 2022 @ 18:23 | POLITICA
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L’AQUILA – Giornata campale per vicenda Adsu L’Aquila. In particolare, la cosa più urgente rimasta da affrontare è il destino delle maestranze all’opera nel sistema Adsu che oggi sono state in sit-in, con la Filcams Cgil dell’Aquila e con il supporto degli studenti dell’Udu L’Aquila, sia davanti al consiglio comunale dell’Aquila sia davanti al consiglio regionale.

In consiglio comunale è stato inoltre discusso un ordine del giorno urgente, promosso e illustrato da Lorenzo Rotellini. Con l’ordine del giorno, vista l’incertezza in cui si trovano i 60 dipendenti e quelli correlati, si impegna il sindaco a costruire un tavolo di confronto sulla residenzialità universitaria di cui andrebbero a far parte Adsu, Comune, Regione, Università, organizzazioni sindacali e studentesche e consiglieri di minoranza e di maggioranza. Con il testo approvato si invita inoltre le istituzioni interessate a stringere i tempi per la costruzione della nuova casa dello studente. Ordine del giorno approvato all’unanimità dei presenti.

A seguire in conferenza dei capigruppo è stata affrontata la questione dei lavoratori, in particolare di quelli dell’appalto del portierato, una ventina in tutto, che rischiano il lavoro, una parte già da quest’anno perché c’è solo una palazzina a Campomizzi da sorvegliare, e tutti a partire dall’anno accademico 2023/2024 quando la residenza Adsu si trasferirà, come noto, in una palazzina Ater a Cansatessa.

La conferenza dei Capigruppo ha incontrato i lavoratori che gestiscono i servizi accessori della residenza degli studenti. “Una conferenza allargata a tutto il Consiglio comunale – ha precisato il presidente dell’Assemblea, Roberto Santangelo – per dimostrare la solidarietà di tutta l’assise civica e per ascoltare le difficoltà cui vanno incontro molte delle maestranze impiegate nei servizi dell’Adsu”. “Un ulteriore passo per sensibilizzare chi di dovere ad affrontare proficuamente tale situazione – ha aggiunto Santangelo – che si aggiunge all’approvazione unanime della mozione. L’azione per impedire che si possa compromettere l’occupazione di chi lavora in questi servizi deve essere forte e comune”.

Nel pomeriggio, infine, in Prefettura, c’era l’incontro di conciliazione tra Adsu, imprese degli appalti e i sindacati  visto che questi ultimi avevano annunciato lo stato di agitazione.  Un incontro che avuto un esito interessante e ha aperto nuovi spiragli per i lavoratori. Ci sarebbe la possibilità, infatti, di aprire la seconda palazzina di Campomizzi visto che sono arrivate ben 169 domande di alloggio, ed eventualmente anche di riaprire il bando per riempire una terza palazzina. Già con la seconda palazzine si dovrebbero poter salvaguardare i livelli occupazionali per l’anno accademico in corso. Per l’anno prossimo, invece, c’è l’impegno della Regione a farsi carico della “vertenza” dei 20 dipendenti del portierato di cui l’Adsu, secondo quanto spiegato dalla presidente Morgante nei giorni scorsi, non avrà più bisogno.

“Credo che oggi si siano fatti dei passi in avanti, grazie alla collaborazione con la CGIL dell’Aquila” il commento del consigliere comunale Lorenzo Rotellini. “Per quanto riguarda i lavoratori del portierato, nel vertice in Prefettura si è trovata una quadra per l’anno in corso grazie alla possibilità paventata di aprire una seconda palazzina di Campomizzi. In Regione, grazie all’interessamento di Pierpaolo Pietrucci, del vicepresidente Roberto Santangelo e dell’assessore Quaresimale, è stato immaginato un percorso per salvaguardare quei lavoratori che l’anno prossimo, con il trasferimento dell’Adsu negli immobili Ater, dovessero risultare in esubero. Per quanto riguarda il futuro, in consiglio comunale è stato approvata la costituzione di un tavolo di concertazione sulla residenzialità studentesca che spero venga convocato al più presto. Uno strumento utile con il quale si potrà fare chiarezza sul sistema di servizi che la città mette a disposizione degli studenti universitari, comprese residenze, mense e sale studio”.

 

 


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