Campomizzi, seconda palazzina entro il 17 ottobre. Verranno riassorbiti gli altri 10 lavoratori del portierato

di Redazione | 05 Ottobre 2022 @ 19:01 | ATTUALITA'
diritto allo studio
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L’AQUILA – L’impresa Europol, vincitrice del nuovo appalto per il servizio di portierato nello studentato per i ragazzi fuori sede per l’anno accademico 2023-2024 gestito dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) della provincia dell’Aquila, ha assunto dieci degli ex dipendenti della Feder. Lo annuncia l’Adsu dell’Aquila in una nota. Questi lavoratori opereranno nella palazzina D della residenza Campomizzi e nella struttura denominata “Canada”. Per il riassorbimento, come da clausola sociale, delle restanti dieci unità, oggi con un decreto presidenziale il presidente, Eliana Morgante, ha dato mandato agli uffici di attivare la seconda palazzina all’interno della stessa residenza: secondo una stima, l’immobile potrebbe essere attivato per il prossimo 17 ottobre, data entro la quale verranno riacquisiti gli altri dieci addetti del servizio portierato. 

E’ l’ennesimo sviluppo di una vicenda che si è complicata nel corso degli ultimi mesi. A far esplodere la questione era stato il bando iniziale in cui l’Adsu prevedeva di aprire una sola palazzina di Campomizzi, per solo 80 posti, e fino a dicembre per poi lasciare le tre palazzine all’esercito. Gli studenti inoltre rischiava di perdere la borsa di studio da fuorisede per ottenere la quale dalla stessa Adsu avrebbero dovuto dimostrare di aver un contratto di affitto da 10 mesi. Un nodo complesso sbrogliato grazie all’interessamento del direttore generale della Regione Abruzzo e ad un delicato lavoro istituzionale che ha interessato esponenti della maggioranza e dell’opposizione, gli studenti, il demanio, i sindacati, e l’Adsu stessa. Due le strade intraprese, una per l’anno accademico in corso e una il futuro quando l’Adsu, grazie ad un accordo sopraggiunto con Ater, si trasferirà in degli immobili a San Vittorino. L’accordo con Ater ha sbloccato la trattativa con il demanio che si è reso disponibile a concedere Campomizzi fino al 31 luglio dando quindi la possibilità agli assegnatari di aver un alloggio sicuro per tutto l’anno accademico e di non perdere una parte della borsa di studio. C’era da risolvere il problema dei lavoratori che con un sola palazzina disponibile sarebbero stati in esubero. Un’altra difficile trattativa, finita anche sul tavolo del prefetto, che ora sembra superata grazie alla certezza, sembrerebbe, dell’apertura della seconda palazzina.  Nello studentato saranno ospitati quindi tutti i 169 giovani, di cui 57 stranieri, che hanno fatto richiesta nonostante il bando fosse solo per tre mesi. 

“Abbiamo con lavoro, sacrificio e anche tanta pazienza raggiunto i nostri obiettivi”, spiega soddisfatta Morgante che ha di nuovo bollato come ostili e incomprensibili le polemiche di queste settimane:  “Tutto questo in un clima di grande ostilità e di incomprensibili polemiche messe in giro ad arte e strumentalmente da esponenti di sinistra che nulla hanno a che fare con la competenza diretta ma che hanno trasformato temi di grande importanza in sterile battaglia politica. Vendendo puntualmente smentiti dai fatti. In questa complessa vicenda ringrazio i tanti che hanno collaborato, in particolare la struttura amministrativa dell’Adsu, il direttore generale della Regione, Antonio Sorgi, e l’assessore al ramo Pietro Quaresimale. Per quanto ci riguarda, continuiamo a lavorare per conseguire altri risultati che, comunicheremo, come sempre una volta toccato il traguardo. Naturalmente, non ci facciamo illusioni: siamo sicuri che polemiche e attacchi fuori luogo ci sono stati, ci sono e ci saranno”

Tutte le decisioni verranno ratificate dal Cda dell’Adsu domani quando la Morgante incontrerà anche le organizzazioni sindacali. Lo studentato è assicurato fino al prossimo 31 luglio ed è riservato agli studenti fuori sede iscritti regolarmente all’Università dell’Aquila e presso gli Istituti dell’Accademia Belle Arti e del Conservatorio musicale “Casella”, entrambi all’Aquila, ai corsi triennali, magistrali, a ciclo unico e ai Dottorati di ricerca. 


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