Campomizzi: c’è l’accordo. Tutte le novità e i dubbi su borse di studio e residenze

di Alessio Ludovici | 19 Settembre 2022 @ 15:02 | ATTUALITA'
Campomizzi
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L’AQUILA – Novità della mattinata, giunte proprio durante il presidio convocato dalla Filcams Cgil davanti gli uffici dell’Adsu nell’ex caserma Campomizzi e al quale hanno partecipato anche gli studenti dell’Udu. La novità è un protocollo d’intesa tra Adsu e Ater – firmato poco dopo – che prevede lo spostamento di almeno un centinaio di posti letto nelle palazzine Ater del complesso “Il Moro” a Cansatessa a partire dall’anno accademico 2023/2024.

Diverse le conseguenze. L’accordo, a cui in questi giorni ha lavorato la Regione Abruzzo con il direttore generale Antonio Sorgi, anche con l’interessamento del consigliere regionale Americo Di Benedetto, sblocca la proroga di Campomizzi per l’anno accademico 2022/2023. Il demanio, essendoci una data certa di uscita dell’Adsu da Campomizzi, il 31 luglio 2023, si è reso disponibile in tal senso. L’esercito ha la certezza di rientrare in possesso di Campomizzi. Ater e Adsu avranno, invece, un anno per preparare e infrastrutturare di servizi le palazzine di Cansatessa.  

Adesso dovrà essere modificato l’avviso rivolto agli studenti per l’anno accademico che sta per partire e che prevedeva tre soli mesi di residenza. Un avviso al quale rischiava di non rispondere nessuno perché con soli tre mesi di contratto gli studenti non avrebbero potuto fare domanda di borsa di studio da fuorisede per la quale il requisito è di 10 mesi di contratto. Problema, quest’ultimo, che ora dovrebbe essere superato.

La Presidente dell’Adsu, Eliana Morgante, ha confermato la firma dell’intesa con una successiva nota  in carta intestata dell’Adsu: “Siamo arrivati alla soluzione di problematiche sul tappeto da anni, dopo un duro lavoro che ha coinvolto in una proficua sinergia l’Ater, con il presidente, Isidori, ed i suoi collaboratori, la Regione, in particolare l’assessore Quaresimale, i dirigenti Bucco e Durante, e il direttore generale, Antonio Sorgi, oltre alla struttura dell’Adsu – spiega Morgante -. Lo studentato per l’anno accademico 2022-2023 resterà nella residenza Campomizzi e questo comporta il fatto che gli studenti fuori sede aventi diritto si vedranno riconosciuta per intero la borsa di studio avendo assicurata la continuità dei dieci mesi di soggiorno nella struttura. In questo senso – attacca il presidente dell’Adsu -, sono stati smascherati coloro che in questi giorni hanno approfittato della buona fede dei ragazzi per protestare: si sono rivelate ancora una volta strumentali le azioni ispirate dalla sinistra in campagna elettorale tese a gettare fango sul nostro lavoro ed a creare inutili allarmismi. Queste iniziative poco nobili intellettualmente hanno disorientato gli studenti che ora però possono essere tranquilli. Abbiamo sempre lavorato a testa bassa per assicurare servizi adeguati agli studenti, in particolare coloro che sono fuori sede, senza fare proclami ma parlando a risultato ottenuto. Come accaduto anche in questo caso. Con la sinistra e il Pd che hanno fatto un’altra brutta figura”.

Rimangono dubbi e aspetti da chiarire per il presente e per il futuro dell’Adsu L’Aquila.

La disponibilità di posti. L’avviso in corso per Campomizzi è per soli 80 posti rispetto ai quasi 400 del passato ma a questo punto l’Adsu dovrebbe tornare in possesso di tutte le palazzine. Nel bilancio dell’azienda, è stato spiegato al presidio, sarebbero state appostate le somme per gestire una sola palazzina ma in teoria, a questo punto, tutto il complesso potrebbe essere riaperto per l’anno in corso.

I termini per fare domanda. Molti studenti erano stati scoraggiati dalle modalità e dalle incertezze dell’avviso dell’Adsu. Ora ci sono delle certezze in più ma i tempi per fare domanda sono molto stretti, manca una settimana alla scadenza del termine per fare domanda. Gli uffici della Regione Abruzzo hanno già chiesto all’Adsu di prorogare i termini.

I lavoratori. Vogliono certezze, meno studenti, solo 80 posti, potrebbe voler dire anche meno personale. Stesso discorso per il futuro al complesso Ater, dove mancherebbe ad esempio il servizio di portierato che da lavoro a 20 persone.

La futura casa dello studente. Uno dei dubbi è che il complesso Ater da provvisorio diventi definitivo e i sindacati vorrebbero garanzie sul cronoprogramma di costruzione della nuova casa dello studente. 

Al presidio, convocato dalla Filcams Cgil, ha partecipato una rappresentanza dell’Unione degli Universitari che da anni segue la vicenda di Campomizzi, e sono intervenuti il consigliere regionale Americo Di Benedetto, e i consiglieri comunali Lorenzo Rotellini e Stefania Pezzopane che sono tornati a chiedere un tavolo di confronto in Comune annunciando un ordine del giorno in consiglio.

Le interviste ad Americo Di Benedetto, ad Andrea Frasca della Filcams Cgil e Martina Fusari, Unione degli Universitari.

 

 

 


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