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Campo di calcetto in Piazza Simon Bolivar. Tomassoni (Il Passo Possibile): “Rimangono grav

Campo di calcetto in Piazza Simon Bolivar
“A giugno scorso ebbi a denunciare a mezzo stampa l'improvvisa ‘inaccessibilità’ del campo di calcetto in Piazza Simon Bolivar, prezioso spazio

L’AQUILA – “A giugno scorso ebbi a denunciare a mezzo stampa l’improvvisa ‘inaccessibilità’ del campo di calcetto in Piazza Simon Bolivar, prezioso spazio di gioco e insostituibile luogo di socializzazione e d’incontro per bambini e ragazzi di diverse età, nella zona alta del quartiere Torrione”. Interviene così in una nota il Consigliere comunale di “Il Passo Possibile”, Alessandro Tomassoni.

“A quasi quattro mesi (!) dal deposito della mia interrogazione sul problema, solo durante la seduta consiliare di lunedì scorso ho avuto finalmente una risposta, ma solo in parte soddisfacente, e parlo dell’apprezzabile impegno preso dall’Assessore al ramo di procedere alla riqualificazione del campo di calcetto, come aveva annunciato giorni fa a mezzo stampa, con fondi dedicati a seguito di un accordo quadro sulla riqualificazione delle aree ricreative comunali per complessivi 150.000 euro.

In attesa dell’intervento, però, ho evidenziato come rimanga irrisolto l’importante problema della sicurezza dei ragazzi che lo frequentano e dei gravi rischi cui sono esposti, in seguito all’inagibilità accertata dai Vigili del fuoco prima e dai tecnici del Comune poi, per “difetti di manutenzione e carenze strutturali che ne impedivano l’utilizzo corrente”, riferibili in particolare ad un muro di sostegno pericolante e alla rete di recinzione perimetrale, e ciò nell’incomprensibile assenza sia di una delimitazione/chiusura dell’area fatta con criterio (non con un semplice nastro adesivo…) che di un’ordinanza di Polizia municipale o altro provvedimento che ne vieti finalmente, da allora (!), l’ingresso e la fruibilità agli utenti”.

“A domanda precisa l’Assessore si è impegnato a provvedervi, certo è che il campo è rimasto per mesi e rimane ancora oggi pericolosamente aperto ai ragazzi, pur dichiarato inagibile, una situazione critica si sarebbe dovuta risolvere responsabilmente già da tempo, nell’ottica di prevenire inconvenienti veri e possibili disgrazie piuttosto che dispiacersi solo dopo di non averle potute evitare”, conclude il Consigliere Tomassoni.