Campagna antincendio Abruzzo e Molise: 21 piromani denunciati, elevate 45 sanzioni amministrative

A lavoro i Carabinieri Forestali Abruzzo e Molise

di Redazione | 13 Agosto 2021 @ 18:02 | CRONACA
Carabinieri Forestali
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L’AQUILA – Al lavoro i carabinieri forestali per cercare di bloccare l’emergenza incendi. In Abruzzo e Molise sono stati effettuati 500 controlli finora e 160 persone controllate, con i Carabinieri Forestali che hanno accertato 45 illeciti amministrativi in tema A.I.B. e, all’esito delle attività di indagine, denunciato 21 persone quali autori del reato di incendio (19 per il reato di incendio boschivo e 2 per incendio non boschivo) nonché applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un soggetto, individuato quale responsabile di aver appiccato un incendio boschivo, aggravato dalla vicinanza di abitazioni.

I Carabinieri Forestali ricordano che gli “Autori di incendi boschivi dolosi, articolo 423-bis del codice penale) rischiano la reclusione da quattro a dieci anni, mentre i responsabili di incendio colposo rischiano la reclusione da uno a cinque anni. Oltre le conseguenze civili del risarcimento dei danni cagionati alle proprietà pubbliche e private. Si evince dunque che nella prevenzione e nella lotta degli incendi boschivi risulta assolutamente fondamentale sia la responsabilizzazione ed il coinvolgimento dei cittadini nella salvaguardia del comune patrimonio boschivo, attraverso comportamenti corretti da tenere per scongiurare l’innesco di qualsivoglia incendio; ma soprattutto anche della immediata segnalazione ed allertamento alle competenti Autorità, per chi avesse la disavventura di innescarlo pur non volendolo, o dovesse vederne solamente l’inizio: la tempestività della notizia, infatti, permette il pronto intervento e spegnimento del fuoco, nella fase iniziale dell’incendio, impedendo poi la sua incontrollata espansione”.

Oltre agli eventi incendiari di natura dolosa, purtroppo sempre più frequenti, si evince che altri incendi si innescano a seguito di comportamenti assolutamente colposi, negligenti o a seguito di mere attività apparentemente del tutto comuni ma non per questo innocue, se non addirittura pericolose, come ad esempio l’abbruciamento incontrollato di residui vegetali, accensione di fuochi nella vicinanza di boschi a distanza inferiore da quella prevista dalla legge, abbandono incontrollato di mozziconi accesi di sigarette in prossimità di vegetazione secca, esplosione di fuochi d’artificio per feste paesane, utilizzo di arnesi da lavoro (quali ad esempio frullini, saldatrici, cannelli accesi) nei pressi di luoghi a rischio, mancata cura dei terreni incolti, uso di fornelli o dispersione di braci in aree boscate o arbustate,

 


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