Cambise: “finalmente c’è la Pescara-Roma tra le opere del Recovery Fund”

di Redazione | 24 Dicembre 2020 @ 09:55 | ATTUALITA'
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“Finalmente, tra le opere ferroviarie volte a rafforzare i collegamenti e a innalzare gli standard tecnologici e di sicurezza della rete e dei suoi principali nodi, c’è quella di estendere l’Alta Capacità Ferroviaria, nel Centro del Paese, sull’asse Est-Ovest Roma – Pescara. Naturalmente detti collegamenti dovranno riguardare  merci e persone”. Così commenta l’avv. Aurelio Cambise la notizia importante per lo sviluppo del territorio abruzzese.

“Questi importanti impegni del Governo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Alta Capacità Ferroviaria Pescara – Roma per 6,75 Miliardi di euro) e del Ministero per il Sud (ZES) sono anche e soprattutto   un risultato   degli studi   degli esperti di logistica, Ing. Antonio Nervegna, e   Dott. Euclide Di Pretoro”.

“A tal proposito  il MO.VE.TE. ha diffuso un valido progetto di pre-fattibilità per l’adeguamento della tratta ferroviaria in questione e anche di più. Occorre ricordare, però, che nel 2017 sono stati stanziati dalla Giunta Regionale D’Alfonso 1.556 milioni di euro per l’adeguamento della linea ferroviaria Pescara -Roma”.

“A mio modestissimo avviso – continua l’avvocato Cambise – , la priorità del momento, per far ripartire l’economia, consiste nella velocizzazione della tratta ferroviaria Pescara-Roma, nel rafforzamento delle ZES (Zone economiche speciali), nella funzionalità incisiva degli Interporti di Avezzano, di Manoppello, di San Salvo e di Roseto degli Abruzzi, nel potenziamento dell’Aeroporto di Pescara, nell’adeguamento dei Porti di Pescara, di Ortona e di Vasto e nella realizzazione del Corridoio intermodale trasversale Barcellona – Civitavecchia – Pescara – Ortona – Vasto – Ploce. Il treno riduce l’inquinamento atmosferico e la congestione dei traffici urbani e non, dà sicurezza perché, in inverno, le strade e le autostrade sono ghiacciate e, quindi, rappresentano un pericolo per gli utenti. Comunque i trasporti su gomma e quelli  ferroviari devono essere sempre complementari e finalizzati al giusto funzionamento delle ZES e  del mondo del lavoro. Da non dimenticare anche che i Porti adriatici vanno adeguatamente collegati alle reti viarie e ferroviarie; così pure gli Interporti.  Il Sen. Luciano D’Alfonso, l’On. Stefania Pezzopane e la Sen. Gabriella Di Girolamo non hanno dimenticato, tra l’altro, il nodo complessissimo della tratta ferroviaria Avezzano – Sulmona”.

E conclude: “Il problema bisogna vederlo in prospettiva, perché Avezzano e la Marsica guardano alla Capitale, ma anche alla Costa adriatica. Spero veramente che qualcosa possa concretamente vedersi. Mi corre l’obbligo di ringraziare il sen. Luciano D’Alfonso, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, l’on.  Stefania Pezzopane, l’on.  Camillo D’Alessandro e la sen. Gabriella Di Girolamo”.

 


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