Calenda all’Aquila per il suo libro

Pienone all'Auditorium del Parco. "La Città merita il collegamento ferroviario L'Aquila-Roma", ha dichiarato il leader di Azione

di Michela Santoro | 04 Dicembre 2022 @ 06:00 | EVENTI
Calenda
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L’AQUILA – “Negli ultimi trent’anni, abbiamo pensato che l’unica cosa che potevamo ricercare o dovevamo ricercare era una libertà illimitata, libertà di fare quello che volevamo”.

Così Carlo Calenda, presidente di Azione, ieri all’Aquila per la presentazione del suo ultimo libro ‘La libertà che non libera’ ( ed. La Nave di Teseo, 192 pagine, 17.10 euro).

“Ci siamo dimenticati che le comunità si tengono insieme sui doveri – ha proseguito – e che, in ogni periodo storico, una comunità ha avuto dei valori morali di riferimento e se noi non ci poniamo più neanche come obiettivo la ricerca di ciò che è giusto, non riusciamo neanche ad insegnarlo.

Questo fa sì, per esempio, che noi abbiamo ragazzi che passano 5 ore e mezzo a 11 anni sui social ma non leggono un libro; siamo il paese con più siti Unesco (L’Aquila ha delle cose strepitose, abbiamo fatto un giro del Forte) ma siamo il Paese che meno li visita.

Conosciamo pochissimo del nostro Paese e questa cosa deriva dal fatto che siamo diventati una società in cui l’unico elemento è voglio fare quello che mi pare, godendo il presente il più possibile e infischiandomene del resto; ma così una società appassisce e muore.”

Accolto da un folto pubblico all’Auditorium del Parco, Calenda è stato affiancato, nella sua presentazione, dall’onorevole Giulio Sottanelli, neoeletto alla Camera dei deputati nel collegio L’Aquila-Teramo e segretario regionale di Azione Abruzzo.

A moderare l’incontro, il consigliere comunale Enrico Verini, commissario di Azione L’Aquila.

“Noi abbiamo un consigliere comunale all’Aquila – si esprime con soddisfazione Calenda – soprattutto, abbiamo un deputato, Giulio Sottanelli. Cominciamo ad essere sempre più ramificati e presenti soprattutto con gli amministratori locali che sanno amministrare e che per noi è la cosa più importante”.

Ad oggi, sono 130 gli iscritti aquilani di Azione.

Calenda che prima di raggiungere l’Auditorium ha fatto un lungo giro a piedi per la città, ha poi dichiarato che all’Aquila è stata fatta un’opera di recupero strepitosa anche se molti posti sono ancora da ristrutturare.

“Pertanto – ha aggiunto, in risposta alla domanda su un suo possibile impegno per il progetto di collegamento ferroviario veloce L’Aquila-Roma – il minimo che questa città merita è l’alta velocità” che appoggerà in Parlamento non potendo prendere un impegno non stando al Governo.

Il leader di Azione ha poi dichiarato che in Italia tutti parlano di ‘destra e sinistra’ ma nessuno dà soluzioni su come le cose debbano essere fatte.

“Noi siamo nati come centro riformista per superare il conflitto tra destra e sinistra. Ho incontrato un signore che mi ha detto io la stimo ma sono di destra.  Ma che vuol dire, gli ho detto, sei d’accordo su quello che dico o non sei d’accordo?

Perché sennò continuiamo sempre con questa cosa che non finisce mai e quello che ci definisce non è quello che facciamo o quello che reputiamo giusto, ma il colore di una bandierina che è sempre più stinto”.

Anche se è presto dare un giudizio sull’operato del Governo, Calenda ha, inoltre, dichiarato che la manovra è stata per larga parte giudicata negativamente sperando che vengano raccolte le alternative proposte. Negativo anche il giudizio sul tema dell’immigrazione su cui sarebbero stati fatti molti passi falsi.

“Mi pare – ha detto – un Governo di galleggiamento. Francamente mi aspettavo un po’ di più”.

 


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