Caldo e siccità, il meteorologo: “Il rischio c’è ma molto dipende dal caldo dei prossimi giorni”

di Mariangela Speranza | 29 Giugno 2020 @ 07:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Finalmente è arrivato il caldo e con esso si fa più incombente anche il rischio siccità. Soprattutto a fronte delle alte temperature degli ultimi giorni e delle previsioni di alcuni esperti che, sui portali meteo, parlano addirittura di un’estate ben più afosa rispetto a quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Secondo il direttore di Abruzzometeo.org Giovanni De Palma, è però “ancora presto per fare previsioni, soprattutto perché, nonostante molti parlino dell’arrivo del caldo di matrice africana, il bel tempo di questi giorni dipende principalmente dall’anticiclone delle Azzore che, pur regalandoci temperature più alte, è ben diverso e più gestibile rispetto al primo”.

“Nelle ultime ore abbiamo assistito ad aumento del caldo di qualche grado in più anche in relazione alle classiche medie stagionali – dice -, ma questo dipende più dai cambiamenti climatici in atto che dall’anticiclone in sé. E lo stesso vale per la siccità, il cui discorso è più che altro legato alle mancate piogge dei mesi invernali che all’estate in sé”.

Le precipitazioni avvenute tra maggio e giugno sono state infatti importanti perché hanno permesso una ripresa di tutte le sorgenti, facendoci quindi presumere un’estate con qualche problema in meno anche dal punto di vista della carenza di acqua.

“Molto dipenderà – aggiunge De Palma – da come saranno influenzate le condizioni meteo e dall’arrivo, o meno, di campi di alta pressione in grado di portare stabilità atmosferica sul nostro Paese”.

Soprattutto per quanto riguarda l’anticiclone africano, questo è infatti responsabile di periodi di stabilità, con valori termici molto elevati che tendono spesso ad andare sopra media e delle più infuocate ondate di caldo che interessano i nostri settori. L’elevata stabilità atmosferica causata dal suo arrivo tende in genere a ridurre al minimo il rischio di precipitazioni.

Negli ultimi anni, complice il riscaldamento climatico in atto, assistiamo ad una maggior ingerenza anche in Italia dell’anticiclone africano, con ondate di caldo a ripetizione su buona parte del territorio. Precisa però De Palma “per il momento è ancora troppo presto per sapere se e quando tornerà a trovarci”.

“Nonostante le moderne tecnologie – conclude -, sbaglia chi pensa di poter fare previsioni a lungo termine. Potremo avere contezza di come e quando arriverà il caldo solo nei prossimi giorni e, solo a quel punto, potremo fare un bilancio”.


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