Calascio si ripopola, tutto pronto per accogliere i turisti dopo la pandemia

di Mariangela Speranza | 22 Giugno 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
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CALASCIO – Rocca Calascio piace e i dati lo dimostrano. Anche quest’anno, nell’estate nel covid, si conferma infatti tra le mete più ambite dell’entroterra abruzzese, con le presenze in graduale aumento, nonostante le piogge e il meteo ancora incerto.

Come spiega a L’Aquila Blog il primo cittadino del borgo di Calascio, Ludovico Marinacci, “soprattutto con le belle giornate, i flussi nel borgo e nella zona situata in prossimità della struttura sono stati abbastanza soddisfacenti, nonostante la Rocca stessa sia effettivamente ancora chiusa al pubblico”.

“Le persone stanno inoltre arrivando anche a dispetto delle difficoltà legate alla pandemia – dice -. Per il momento si tratta ancora di un turismo principalmente nazionale, ma, con la graduale riapertura delle frontiere e l’arrivo dell’alta stagione, confidiamo anche negli stranieri. Negli ultimi anni, la Rocca ha infatti richiamato l’attenzione di molti di quei visitatori provenienti da tutto il mondo, europei ma anche russi, americani o giapponesi, che speriamo di poter tornare ad accogliere anche quest’anno, in sicurezza e con l’entusiasmo di sempre”.

I numeri non saranno quindi ancora imponenti come quelli dell’avvio delle estati scorse ma, come già avvenuto per località come Santo Stefano di Sessanio o Castel del Monte, anche Rocca Calascio si inizia a registrare un incremento di presenze che lascia ben sperare. E anche se per qualcuno si parlerà soprattutto di turismo di prossimità, sono diverse le attività ricettive che hanno deciso di riaprire i battenti in vista della ripartenza.

A Calascio, in particolare, Marinacci dichiara che “gran parte degli esercizi sono tornati a lavorare a contatto diretto con il pubblico e i pochi che non ha potuto si sono organizzati con asporto e take away”.

“Per l’arrivo effettivo della bella stagione ci stiamo intanto organizzando – aggiunge -. Quel che è certo è che faremo in modo che si possa sfruttare al massimo lo spazio pubblico esterno, in modo da permettere a tutti di ripartire”.

Per quanto riguarda invece gli ingressi all’interno della Rocca bisognerà attendere, come di consueto, il mese di luglio “e solo ad allora ci si organizzerà per riaprire e attuare eventualmente le misure anti-covid”.

“I locali della Rocca sono angusti e riuscire a garantire distanziamento e sanificazione non sarà facile – precisa Ludovico Marinacci -. Si tratterà quindi di adattarci all’evolversi della situazione e, una volta entrati nel vivo della stagione estiva, regolarci di conseguenza”.


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