Calascio, i rinforzi dai comuni limitrofi. Baldi: “Ora pensiamo al futuro”

di Alessio Ludovici | 13 Ottobre 2021 @ 06:22 | ATTUALITA'
Calascio Baldi
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CALASCIO – Tutto bene ciò che finisce bene, nel Comune di Calascio arrivano quattro dipendenti a scavalco dai comuni limitrofi, nessun rischio per la partenza della nuova consiliatura guidata dal sindaco Baldi.

Il borgo di Calascio era assurto alle cronache per la curiosa situazione in cui si era venuto all’indomani delle elezioni del 2 ottobre. Neanche il tempo di festeggiare l’elezione che il sindaco Paolo Baldi si è infatti ritrovato ad affrontare la prima emergenza, l’assenza di dipendenti comunali. Un paradosso, ed in parte lo è, per un comune le cui bellezze, la Rocca in primis, sono il fiore all’occhiello del turismo dell’intera regione. “Era una situazione che conoscevamo, quindi non c’è stato alcun panico”, spiega il primo cittadino. “I vecchi dipendenti erano tutti a scavalco da altri enti e sapevamo che sarebbero andati via”. Il personale, con il commissariamento dello scorso giugno è stato guidato dal vice prefetto Federico Izzi che ha convinto i dipendenti a rimanere almeno fino al termine del commissariamento.

“Purtroppo è un problema diffuso nei piccoli comuni” spiega ancora Baldi. “Calascio ha un centinaio di residenti e quindi le risorse sono scarsissime.” D’altro canto un concorso ha tempistiche troppo lunghe in una situazione come questa così si ricorre al prestito da altri enti.

“Cercheremo di affrontare anche questa situazione, anche grazie alla sinergia con gli altri comuni del territorio dai quali abbiamo ricevuto immediata solidarietà e con i quali vogliamo collaborare e lavorare insieme”. “Abbiamo intenzione di rilanciare e valorizzare la Rocca e tutta Calascio che devono diventare un motore di sviluppo che per tutta la zona, vogliamo impegnarci a colmare quella carenza di servizi che purtroppo scontiamo”.

Niente panico comunque. “Sono venuto ad abitare a Rocca Calascio nel 1993, sembrava una cosa folle all’epoca visto che era un paese abbandonato da più di 50 anni. Figuriamoci se vado nel panico oggi per la situazione trovata in Comune”. 


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