Cabina Sisma: Castelli, al via 22 comunità energetiche. Coinvolti 64 comuni

Approvate dalla Cabina sisma nuove Ordinanze per la ricostruzione di centri di tutte e quattro le regioni del sisma

di Redazione | 23 Novembre 2023 @ 17:30 | AMBIENTE
comunità energetiche cabina sisma
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Le comunità energetiche che saranno realizzate nel cratere 2009-2016 grazie ai fondi del Pnc passano da 19 a 22, 64 i comuni coinvolti. Appennino centrale pioniere su Cer e politiche ambientali.

“All’indomani del via libera della Commissione europea al decreto governativo sull’incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili oggi, nel corso della Cabina di coordinamento integrata che ho presieduto, è stato approvato il documento nel quale vengono definite le Linee guida operative destinate agli enti territoriali che vogliono sviluppare impianti da fonti energetiche rinnovabili, per la realizzazione e gestione di Comunità energetiche. Tali linee guida ci consentono di passare concretamente dai principi all’attuazione accompagnando gli enti locali nell’articolato percorso di attuazione. Un risultato reso possibile dall’operato del Ministro Pichetto Fratin e dall’incessante lavoro che abbiamo compiuto insieme alle strutture di governo di riferimento che consentirà anche agli enti territoriali beneficiari compresi tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria di avviare la ricerca e selezione di partner privati. I partenariati pubblico-privato, infatti, possono rivelarsi strategici nell’ottica della realizzazione degli impianti e della gestione delle Cer. Sul fronte della Pubblica amministrazione l’Appennino centrale si conferma un laboratorio antesignano sulle politiche energetiche e ambientali”. Lo afferma il Commissario Straordinario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016 Guido Castelli al termine dell’odierna Cabina di coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, dott. Luigi Ferrara, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009 consigliere Mario Fiorentino, dal Sindaco dell’Aquila Biondi e del Sindaco di Pizzoli Anastasio, coordinatore dei Sindaci del cratere 2009.

Nel corso della riunione, relativamente alle Cer, è stata anche approvata la realizzazione di ulteriori tre comunità energetiche rinnovabili che si vanno ad aggiungere alle 19 già istituite e finanziate attraverso il Piano nazionale complementare sisma 2009-2016, che porta il totale dei comuni coinvolti a 64. In particolare, rispetto al cratere 2009 è stata approvata la creazione della Cer nei Comuni di Barisciano e di Civitella Casanova. Approvata in Abruzzo anche la Cer di Civitella del Tronto. Nell’ambito del cratere 2016, invece, è stato dato il via libera alla Cer, parzialmente finanziata, che ha come Comune capofila Comunanza e che vede consorziati 12 comuni.

“Quella della sostenibilità ambientale, così come tutta l’opera di ricostruzione dell’Appennino centrale, è una sfida che si vince insieme e i Comuni, in particolare, hanno un ruolo strategico. Argomento, questo, che sarà oggetto di approfondimento nel corso di un convegno che si terrà mercoledì 29 novembre al Senato e dedicato proprio alle opportunità del partenariato pubblico-privato nell’Appennino centrale in rapporto alla realizzazione delle Cer, utile anche nei confronti di quelle realtà che non hanno avuto accesso ai finanziamenti. La sostenibilità è insieme alla sicurezza uno dei due pilastri sui quali si fonda l’opera di ricostruzione nel cratere, che svolge anche una funzione di contrasto rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. La capacità degli enti locali e delle nostre comunità di fare sistema, aggregandosi, diventa dunque una necessità alla quale stiamo rispondendo in modo tempestivo e strategico. Gli interventi compiuti oggi si vanno ad aggiungere ad altri già introdotti e che descriverò a Dubai dove, in occasione della Cop 28, la Struttura commissariale è stata ospitata proprio in qualità di ‘case history’ sulle politiche ambientali ed energetiche”, conclude il commissario Castelli.

Approvate dalla Cabina sisma nuove Ordinanze per la ricostruzione di centri di tutte e quattro le regioni del sisma.

Sono state, inoltre, approvate dalla Cabina sisma Ordinanze per la ricostruzione di centri di tutte e quattro le regioni del sisma. Dalle modifiche per velocizzare l’attuazione delle Ordinanze speciali in deroga agli interventi per dare soluzioni alle delocalizzazioni temporanee, che potranno essere rese definitive. La Cabina ha varato Ordinanze finalizzate a semplificare ulteriormente la ricostruzione di alcuni dei Comuni più colpiti.

Per ciò che concerne gli interventi per la ricostruzione degli abitati, è stata raggiunta l’intesa sull’Ordinanza speciale in deroga dedicata alle frazioni di Norcia Ancarano e Nottoria, che consentirà di coordinare in modo puntuale gli interventi pubblici propedeutici alla ricostruzione privata. Approvata, inoltre, un’Ordinanza “omnibus” che va a semplificare ulteriormente la ricostruzione di Accumoli, nel Lazio, del quartiere di Vallicelle a Camerino, nelle Marche, di Ponzano (frazione di Civitella del Tronto), in Abruzzo e di Norcia e Preci in Umbria.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Continua l’opera di costante semplificazione volta agli interventi di ricostruzione nell’Appennino centrale, che già ha consentito di compiere quel cambio di passo al quale vogliamo dare ulteriormente corpo. Voglio ringraziare i Presidenti delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rispettivi Uffici speciali per la ricostruzione che lavorano in costante rapporto con la Struttura Commissariale con uno spirito di collaborazione fondamentale e strategico per giungere ai risultati che ci prefiggiamo. Dopo la Cabina Sisma del 13 novembre siamo tornati a intervenire in favore di centri di tutte e quattro le regioni e abbiamo apportato modifiche rilevanti al Testo unico della ricostruzione privata. Modifiche che hanno riguardato, in particolare, la disciplina della delocalizzazione delle attività produttive e commerciali dei nostri territori, che abbiamo il dovere di facilitare e sostenere dal momento che da esse dipende la vitalità economica dell’Appennino centrale”.


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