Bullismo, a scuola i primi campanelli d’allarme

di Michela Santoro | 16 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Bullismo
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L’AQUILA – Se ne è parlato ieri a L’Aquila, nel corso del convegno ‘Bullismo: prevenzione, rispetto delle regole sportive e tutela della salute’, organizzato dalla segreteria regionale Abruzzo del Siap -sindacato italiano appartenenti Polizia di Stato, al quale hanno partecipato, tra glia latri, gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di San Demetrio-Rocca di Mezzo.

“La scuola, – ha dichiarato Cristina Tettamanti, Giudice del Tribunale per i Minori – è il luogo dove si percepiscono i primi campanelli d’allarme: dispersione scolastica causata da scherzi reiterati, fobia scolare sono esiti di comportamenti sleali legati ad un forte individualismo che è caratteristica della nostra società. Bisogna scegliere da che parte stare”.

“Quella dei ragazzi della scuola media di primo grado – ha aggiunto la professoressa Maria Vittoria Isidori, dell’Università dell’Aquila – è un’età di passaggio verso un momento di responsabilità civile, civica, educativa che li vede come attori e che esige autodeterminazione perché si conoscano le conseguenze del proprio agire tanto su se stessi quanto sugli altri. Sconfiggere il problema del bullismo significa favorire una cultura dell’inclusione, dell’equità e del successo formativo; solo la cultura fornisce la chiave d’accesso alla conoscenza”.

Nel corso della mattinata, si sono susseguiti gli interventi del dal Commissario della Polizia di Stato, Andrea Pelliccione, dell’atleta delle Fiamme Oro, Marco di Marzio, del dott. Renato Di Rocco vicepresidente onorario Unione ciclistica internazionale e dott.ssa Giorgia Venerandi, rappresentante legale dell’Osservatorio Nazionale del Bullismo e del Disagio Giovanile che ha illustrato agli studenti uno studio condotto nel 2016 dall’Associazione Link su un campione di detenuti che ha dimostrato la correlazione tra il maltrattamento degli animali e la violenza interpersonale, la devianza e il crimine.

A salutare la giornata formativa, l’assessore regionale allo sport Mario Quaglieri. “I giovani impegnati in attività sportive – ha dichiarato – sono meno esposti a rischio di isolamento e sono maggiormente formati alla cultura del rispetto delle norme societarie”.

Ad aprire i lavori, il segretario regionale Siap Abruzzo, commissario Alberto Ravanetti che ha posto l’accento sulla necessità costante e improcrastinabile di formare ed informare le nuove generazioni sul tema, vittime e protagoniste allo stesso tempo di comportamenti a rischio.

Ascoltiamolo


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