L’AQUILA – Incontro con le organizzazioni studentesche questa mattina per il direttore dell’Adsu, Michele Suriani, che ha incontrato le delegazioni dell’Udu dell’Aquila e di Eolo per fare il punto sulla situazione delle borse di studio e delle mense.
L’ente al momento è senza una governance politica, il Commissario Costanzi non c’è più ma la Regione Abruzzo ancora non formalizza le nomine del nuovo presidente, che dovrebbe essere Marica Schiavone in quota Lega, e del nuovo consiglio di amministrazione. Una situazione che aggrava le difficoltà, con l’ente costretto alle mere spese ordinarie o a quelle già previste con Costanzi.
Intanto, Suriani valuta le possibili soluzioni ai problemi sollevati dagli studenti. Quello delle mense innanzitutto. Lorenzo Barretta, studente dell’Udu, fa il quadro della situazione. “Ad oggi sono funzionanti la mensa di Roio, quella del centro, in via dell’Arcivescovado, e quella di Coppito. Quest’ultima però, è aperta solo di giorno. Noi abbiamo chiesto di aprirla anche la sera a servizio degli studenti ospiti dello studentato del Moro e di quelli che abitano nei quartieri limitrofi”. Il dubbio dell’azienda è sui costi dell’operazione ossia sul numero di studenti che effettivamente vorrebbero usufruire del servizio.
L’altro problema è legato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, con sede a Pettino, che non dispongono di una mensa neanche di giorno. Prima avevano a disposizione, a due passi dalla sede, la mensa di Campomizzi. “Abbiamo proposto di poter utilizzare la mensa della Regione Abruzzo, nel palazzo adiacente l’Accademia”. Gli scogli sono tecnici, ma soprattutto amministrativi ed economici. Si tratta infatti di appalti diversi con capitolati diversi e sarà difficile arrivare ad una soluzione simile, ad esempio, a quella ottenuta per gli studenti del Gssi che possono usufruire della mensa dell’Emiciclo.
L’Adsu, per entrambe le situazioni, cioè Abaq e Coppito, ha proposto un servizio “trasportato”, che verrebbe organizzato su prenotazione il giorno precedente il pasto.
Sul tavolo quindi c’era la questione delle borse di studio. Aveva fatto scalpore, settimane fa, la graduatoria delle borse della Regione Abruzzo. Non solo c’era il solito sconfinato elenco di studenti idonei ma non beneficiari, ma ad essere penalizzati erano stati in particolare gli studenti di alcuni dipartimenti dell’ateneo aquilano ed in particolare quelli del primo anno. Al centro della vicenda c’è la traduzione degli atti amministrativi, e dei criteri di assegnazione delle borse, in un algoritmo informatico. L’Adsu stessa, spiega Barretta, sta reperendo notizie utili dalla società informatica che ha predisposto l’algoritmo per capire cosa è successo: “Con il prossimo scorrimento di graduatoria dovrebbero essere almeno corrette le storture che avevamo rilevato”.









