Borsacchio, accolto emendamento del centrosinistra: martedì il voto

di Alessio Ludovici | 19 Gennaio 2024 @ 05:00 | POLITICA
riserva borsacchio
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L’AQUILA – Riportare i confini dell’area protetta del Borsacchio agli storici 1.100 ettari cancellati durante la maratona del bilancio di dicembre. Questo l’obiettivo di due iniziative, presentate ieri in conferenza stampa all’Aquila, del centrosinistra abruzzese. La prima iniziativa è il Progetto di Legge 390 del 2024 presentato in data 15 gennaio, e già assegnato alla seconda Commissione permanente per l’esame di merito in sede referente.

La seconda proposta è un emendamento al progetto di legge in discussione ieri alle Commissioni prima e quinta. E la discussione dell’emendamento è stata accolta in giornata e andrà al voto martedì prossimo.

Con le due proposte si chiede l’abrogazione dell’articolo 25 della deliberazione legislativa n°103/3 del 28.12.23 (legge di stabilità 2024) e la contestuale reviviscenza dell’allegato di cui all’articolo 69 (Istituzione della Riserva naturale guidata “Borsacchio” nel Comune di Roseto degli Abruzzi – TE), comma 2, della l.r. 6/2005.

“La maggioranza di centrodestra, come è noto, con un blitz attuato alle 3 di notte, ha introdotto un emendamento alla Legge di Stabilità Regionale 2024, che ha ridotto del 98% i confini della riserva naturale del Borsachio, portando l’area protetta dagli originari 1.100 ettari a soli 24. – spiegano i consiglieri Dino Pepe, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Francesco Taglieri, Sandro Mariani Giorgio Fedele, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Barbara Stella e Americo Di Benedetto firmatari delle proposte. – Un’azione che non ha visto il necessario e doveroso coinvolgimento delle istituzioni locali e dei portatori di interesse. Il taglio dei confini è stato adottato in maniera irrituale e irrispettoso dei territori e delle comunità, tanto da generare una imponente mobilitazione delle istituzioni comunali, dell’associazionismo ambientalista e di migliaia di cittadini che hanno manifestato il loro dissenso attraverso la sottoscrizione di una petizione popolare” Con queste iniziative congiunte, pertanto, intendiamo ripristinare da subito la corretta e storica perimetraazione della riserva”.

“Su questa vicenda inoltre, si consuma il solito scontro all’interno della maggioranza; infatti, da una parte troviamo il vicepresidente Imprudente che avvia la discussione sulle 77 osservazioni presentate al Piano di Assetto Naturalistico della riserva convocando otto incontri e, dall’altra, il presidente della commissione Agricoltura Di Matteo e della Giunta Marsilio che fanno approvare la norma che cancella nei fatti l’area protetta”. 


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