Borgo Rivera, esplode il dibattito sulla valorizzazione

di Alessio Ludovici | 08 Novembre 2023 @ 05:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Borgo Rivera, fiore all’occhiello della città che però non riesce a valorizzarlo come merita. Ieri avevamo dato la notizia dell’iter per i servizi igienici, un intervento atteso e da monitorare. Il Comune sta per affidare lo studio di fattibilità per la loro realizzazione e per sistemare il muro che corre lungo la strada. Un piccolo intervento che ha generato attenzione per l’area di cui da anni si attende una piena riqualificazione.

“Altro che 4.000 servirebbero per borgo Rivera per il muro e i bagni”, ci fa presente un lettore. E come dargli torto: “Strade dissestate, sampietrini mancanti o abbandonati a mucchi, vegetazione fuori controllo. I tombini di fognatura e acqua sono semi aperti, manca l’illuminazione pubblica in entrata e uscita del Parco delle Acque”.

“Di notte – ci spiega – succede di tutto su costa Santo Spirito ,su via San Jacopo della Rivera o su via Madonna del Ponte all’incrocio con via San Jacopo. La zona è completamente abbandonata da sempre. Muri crollati e mai ripristinati in via Santo Spirito, in via Madonna del Ponte, costa Santo Spirito e in parte su via borgo Rivera. Per non parlare del muro crollato a ridosso dei frati di Santa Chiara e ad oggi, dopo quasi due anni,mai rimosso. Bel biglietto da visita per i turisti che sono venuti giù a piedi da via xx settembre per vedere fontana e Munda.”

I problemi, secondo i lettori, ci sono anche sul monumento più noto della città: “Alla fontana delle 99 Cannelle, quando viene ripulita, l’acqua viene deviata e non esce dai mascheroni. Perché non metterci un depuratore e magari mettere dei faretti immersi così da creare un bel effetto tipo Fontana Luminosa?”.

Altro appunto che ci viene segnalato è il piedistallo con la descrizione della fontana a fianco di porta Rivera. La sua posizione rende molto pericolosa l’area quando passano le auto.

Segnalazioni e idee che giriamo volentieri a chi di dovere. L’area, ad ogni buon conto, è interessata da diversi progetti di riqualificazione che però stentano a vedere la luce. Al Parco delle acque, ad esempio, è stata pulita tutta l’area superiore, anch’essa di proprietà del Comune, che andrebbe inglobata nell’area verde. Un intervento di bonifica fu fatto su via Santo Spirito, anche grazie alle sollecitazioni dell’Urbana Center. La caratteristica strada era divenuta ormai inaccessibile, venne ripulita ma poi non si è proceduto a sistemare il resto.

Proprio l’Urban Center L’Aquila in questi anni ha prodotto uno sforzo di elaborazione importante per rimettere a sistema tutti gli interventi previsti sull’area e stimolando il comune ad intervenire. Nel masterplan, realizzato durante un percorso partecipativo, si richiedevano tutta una serie di interventi coordinati che interessavano l’area da Fontesecco fino a villa Gioia e Borgo Rivera. Il Comune avrebbe trovato anche dei fondi per intervenire, ma bisogna entrare in una fase più operativa.

Stesso discorso per l’intervento su viale Tancredi da Pentima. Annunciato anni fa, prevedeva la pedonalizzazione della strada fino alla stazione e la contestuale costruzione di un ponte dalla Mausonia. Solo quest’anno il progetto sembra aver ripreso corpo, e l’assessorato all’Urbanistica ha affidato i primi rilievi.

A ricordare i ritardi sull’area anche il consigliere comunale Stefano Palumbo che in una nota ha duramente criticato l’amministrazione sulla riqualificazione dell’area: “Esattamente un anno fa, insieme al resto delle forze di opposizione, chiesi a tal riguardo la convocazione di una commissione per sollecitare azioni a cui purtroppo non è stato dato seguito”.

“Nonostante le rassicurazioni da parte della giunta – prosegue Palumbo – è infatti ancora fermo l’intervento di riqualificazione del piazzale“. Il Comune dell’Aquila lo sta realizzando in collaborazione con la società Rete Ferroviaria Italiana. Irrisolta è anche la delocalizzazione dell’edificio dell’ex Consorzio Agrario. Il suo scheletro in acciaio ancora incombe a ridosso delle mura urbiche proprio in prossimità di Porta della stazione. Stesso dicasi per la nuova viabilità di collegamento della stazione con la Via Mausonia. Questa renderebbe possibile anche la pedonalizzazione di via Tancredi da Pentima e la valorizzazione in chiave turistica della fontana delle 99 Cannelle e di Borgo Rivera. Dopo l’annuncio a febbraio dell’assessore De Santis circa l’affidamento del progetto di recupero, che era previsto dovesse essere consegnato entro 30 giorni, non si è avuta più notizia”.

“Tutti interventi, da me personalmente sostenuti da quando siedo in consiglio comunale, che cambierebbero significativamente il volto di un’area della città urbanisticamente molto importante, ancor più se collegata ad altri progetti strategici, anch’essi purtroppo fermi al palo, come la realizzazione del percorso pedonale lungo le mura urbiche e della pista ciclabile della Valle Aterno“.


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