Boom invenzioni anti Covid, tra i must have anche la schiuma anti contagio del GSSI

di Cristina D'Armi | 19 Settembre 2020, @07:09 | LIFESTYLE
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L’AQUILA – E’ proprio vero, la necessità aguzza l’ingegno. Così, le menti più geniali, italiane e non, si sono messe a lavoro per creare oggetti tanto strani quanto necessari per “convivere“ con il coronavirus. Utensili inesistenti ed impensabili prima della pandemia, e che oggi si rendono indispensabili per il contrasto del Coronavirus.

Tra i must have troviamo:

  • SCHIUMA PER RIDURRE CONTAGIO

In primo luogo è giusto menzionare l’invenzione progettata del prof. Roberto Verzicco, docente al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila e all’Università di Roma “Tor Vergata”, e da Arcangelo Liso, professore di Ematologia all’Università di Foggia. Una schiuma capace di evitare la contaminazione dei bagni pubblici riducendo le possibilità di contagio da coronavirus: il prodotto deve essere spruzzato prima e  dopo l’utilizzo del wc in modo da poter impedire la formazione di bioaerosol contenenti particelle biologiche che si formano quando l’urina colpisce la ceramica del water o l’acqua, ma anche durante lo scarico, e, tramite il contatto, possono raggiungere le superfici di altri oggetti: il lavandino, la carta igienica, l’erogatore del sapone. Dopo tante sperimentazioni, il risultato è una schiuma diversa da tutte le altre che impedisce la formazione di bioaerosl e e ne blocca la diffusione impedendo quindi la contaminazione da agenti patogeni.

  • PENNA PER AGGANCIARE SOLDI SENZA TOCCARLI CON LE MANI

E’ l’invenzione di Enzo Tafuri, il commerciante che per paura di contrarre il virus dal contatto con i soldi, ha progettato una penna che in grado di afferrare i soldi in modo da evitare il contatto diretto. Numeroso aziende straniere hanno contattato Enzo per produrre, a livello industriale, il suo prodotto, Enzo, però, sta aspettando l’offerta di qualche industria italiana.

  • COVER ANTI CONTAGIO

Un cover per cellulari che uccide il virus. E’ l’ultima invenzione dell’azienda italiana Cellularline che ha stretto un accordo con un partner statunitense, la Microban International, che garantirà ai prodotti della Cellularline di essere ‘a prova di microbo’. La protezione Microban diventa una parte intrinseca degli accessori per smartphone. La tecnologia interagisce con i processi vitali e le funzioni biologiche dei batteri, che pertanto non possono crescere e riprodursi e di conseguenza muoiono. Test di laboratorio dimostrano che questa tecnologia riduce attivamente fino al 99.9% dei batteri sulle superfici trattate, aiutando a mantenerle igienicamente più sicure.

  • MASCHERINE DI OGNI TIPO E ASTUCCI

Ormai sono innumerevoli i prototipi di mascherine sul mercato: siamo partiti da quelle chirurgiche per arrivare ai caschi anti-covid, passando per le protezioni in stoffa, con visiera o con la tracolla da appendere al collo per evitare di farla cade a terra o perderla. In questo periodo così particolare, si è aggiunto un nuovo oggetto che non può mancare nella borsa di una donna: l’astuccio per mascherina, in modo da tenerne una sempre a portata di mano.

  • RIVESTIMENTO CHE PROTEGGE DAL VIRUS

Tra gli inventori non poteva mancare Il Politecnico di Torino che ha brevettato un rivestimento in grado di proteggere dal coronavirus. Si tratta di un rivestimento applicabile su qualsiasi superficie con proprietà antibatteriche, antifungine e, soprattutto, antivirali. Una pellicola protettiva è a base di silice e nanoparticelle di argento a cui il gruppo di ricerca lavora da più di 10 anni.

  • CABINA SANIFICAZIONE PER ENTRARE NEI NEGOZI  

Protego,  una cabina che assicura la disinfezione di chi vi passa attraverso.  Inventata da ‘Ips 4’, la Protego permette una sanificazione che comprende anche gli indumenti e gli oggetti di chi è appena entrato, in modo da non essere, anche se asintomatico, portatore del virus pur utilizzando mascherine e guanti a norma. Protego, definita come un sistema intelligente di igienizzazione e sanificazione, garantisce un abbattimento della carica batterica e virale di oltre il 90%. La realizzazione è stata possibile grazie ad una start up costituita con la procedura da remoto grazie all’impegno della Camera di Commercio di Bergamo.

  • CASCO ANTICOVID

L’idea viene da Plastique Fantastique, un collettivo berlinese di designer, aka Marco Canevacci e Yena Yung. I due artisti hanno realizzato casco trasparente costituito da due ciotole trasparenti di 35 cm di diametro e 0,5 mm di spessore, che vanno unite tra loro con del comune scotch, e a cui va praticato un buco di 20 cm di diametro angolato di circa 45° rispetto alla saldatura per infilarci la testa.

  • VENTILATORE POLMONARE IN 3D

Ideato da due ragazzi, Stefano ed Ettore, che hanno costruito un ventilatore polmonare in grado di essere replicato in qualsiasi parte del mondo, a bassissimo costo e con materiali reperibili online. Non è un prodotto medicale ma puo comunque  aiutare le persone che non riescono a respirare.

  • TERMO-SCANNNER DI DAVID

Permette l’entrata della gente  nei locali, misurandone la temperatura e poi ne igienizzano le mani, senza che queste entrino in contatto con alcuna superficie a rischio contagio. Il costo è di euro 3.500.

  • RILEVATORE DI ASSEMBRAMENTI

Anche Ivo, Alex e Guido, tre giovani startupper, hanno creato un dispositivo innovativo per monitorare i movimenti delle persone in modo da rilevare la presenza di assembramenti e monitorare il corretto uso delle mascherine. Il sensore cattura l’immagine, la processa e poi la cancella subito per tutelare la privacy.

  • ROBOT POSTINO

Un piccolo robot postino, che porta a casa le merci ordinate. Risparmierà la fatica dei porta pacchi anche dopo l’emergenza Covid-19? Chi lo sa, ma, ad oggi, è un’ottima soluzione per consegnare oggetti in totale assenza di rischio contagio.

  • SIMULATORE CONTATTO TATTILE

In un momento storico in cui il contatto fisico e gli abbracci sono vietati, c’è chi pensa ad inventare un dispositivo che simula il contatto tattile con oggetti lontani e dunque anche con altre persone.

  • L’ABBRACCIA NONNI

Ognuno ha le sue esigenze, e si sa, quelle dei bambini sono ben diverse da quelle degli adulti. Concludiamo con la piccola inventrice Canadese che, per riabbracciare i propri nonni, ha costruito un dispositivo utilizzando una tenda per la doccia e sacchetti di plastica, in moda da stringere i propri cari senza creare un contatto diretto.


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