Boom di presenze per il Bosso: in migliaia i turisti tra Gran Sasso e Valle del Tirino

di Mariangela Speranza | 08 Luglio 2020, @06:07 | ATTUALITA'
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CAPESTRANO – Migliaia di presenze limitate alle prime settimane estive. Dati ancora provvisori ma che testimoniano lo straordinario successo del turismo esperenziale di montagna targato Il Bosso.

La società cooperativa nata nel 1998 a Bussi sul Tirino è tra le prime realtà abruzzesi ad aver promosso una nuova prospettiva di fare turismo, con il turista stesso che diventa esploratore e sperimenta da protagonista i saperi e i sapori del territorio. Un fenomeno che coinvolge l’intera Valle del Tirino e le zone limitrofe, come l’altopiano di Campo Imperatore, ma anche il Gran Sasso e i suoi borghi e che, spiega Paolo Setta, direttore del settore turistico del Bosso e presidente dell’associazione Valledeltirino.it ,di cui la stessa cooperativa è tra i soggetti promotori, “ripaga di più di 20 anni di lavoro”.

“La nostra visione pionieristica di allora sta finalmente prendendo forma – dice a L’Aquila Blog -. I dati confermano il trend positivo del 2019, nonostante quella di quest’anno sia un’estate completamente diversa rispetto a quelle passate”.

Ben 30 mila le presenze turistiche su tutto il comprensorio registrate nel corso dei mesi a ridosso della scorsa stagione estiva, tra studenti, visitatori stranieri e, soprattutto in alta stagione, italiani.

“Se dovessimo fare un confronto con lo stesso periodo del 2019 – aggiunge lo stesso Paolo Setta -, in questi giorni stanno arrivando molte più persone, seppur con alcune differenze in termini di provenienza, legate alla pandemia e alle conseguenti limitazioni. Abbiamo a che fare principalmente con turisti italiani, provenienti da Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia, Toscana e Lazio. Non tutti, tra le altre cose, scelgono di prendere parte alle nostre attività, ma le ricadute sul territorio sono consistenti, soprattutto in riferimento alle prenotazioni nelle strutture ricettive, che nei siti turistici dei borghi limitrofi”.

Pedalate enogatsronomiche, trekking e passeggiate naturalistiche. Queste le iniziative comprese nel fitto calendario messo in piedi dal Bosso per la bella stagione. Oltre agli ormai famosi giri in canoa sul fiume Tirino che, precisa il direttore del settore turistico, “nei weekend da qui alla fine di agosto sono già tutti prenotati, nonostante la stagione non sia ancora entrata nel vivo”.

“Stiamo lavorando intensamente anche sull’altopiano di Campo Imperatore e su Castel del Monte – prosegue – e, grazie a un partenariato con l’amministrazione comunale e con il tour operator Wolftour, siamo tra i promotori del progetto ‘Castel del monte cuore del Gran Sasso d’Italia’ e di altri progetti che ci stanno dando davvero tante soddisfazioni”.

“Per gestire i flussi e lavorare nel rispetto degli standard imposti dalla normativa nazionale – conclude -, ci siamo inoltre organizzati per mantenere tutte le distanze, sanificare le attrezzature ad ogni utilizzo e indossare le mascherine, invitando con estrema rigidità anche tutti gli ospiti a farne uso”.


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