Bonus alimentare, Comune sospende erogazione per tutti dopo decreto del Tar

di Redazione | 23 Aprile 2020 @ 13:31 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Da ieri pomeriggio il Comune è stato costretto a sospendere la consegna dei buoni spesa ai bisognosi a causa di un decreto d’urgenza del Tar che ha congelato l’avviso in cui avevamo previsto che il requisito per l’accesso al bonus fosse riservato ai residenti, scelta condivisa con la stragrande maggioranza dei comuni d’Italia, di ogni parte politica”.

Lo ha annunciato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dopo che il tribunale amministrativo regionale, ieri, ha emesso un decreto cautelare sul bando per i buoni alimentari per l’emergenza Covid pubblicato nei giorni scorsi dal Comune dell’Aquila.

Secondo alcune interpretazioni, tuttavia, il Tar non sospende la distribuzione dei buoni alla popolazione, ma con il decreto obbliga il Comune a permettere che una famiglia non residente nel territorio comunale possa fare domanda per gli aiuti governativi.

Il Comune ha in ogni caso deciso di sospendere: “Abbiamo fatto verificare il pronunciamento del Tar al settore competente e al dirigente – ha spiegato Biondi – e questo è quello che hanno ritenuto più utile per la salvaguardia dell’ente”.

Altrimenti il rischio, ha chiarito il sindaco, potrebbe essere quello di ritrovarsi con altri ricorsi accolti che finirebbero per rendere insufficienti i fondi previsti e in questo modo lasciare fuori dal beneficio chi inizialmente era stato ammesso.

“Mi rendo conto del disagio”, ha proseguito Biondi, “d’altra parte la sospensione non dipende da noi, abbiamo lavorato in maniera chiara utilizzando buon senso e logica, evidentemente non è andato bene a qualcuno, si tratta tra l’altro di persone (la famiglia ricorrente, ndr) che avrebbero potuto fare domanda nei propri comuni di residenza, invece si è preferito creare questa eventualità di allarme sociale. Attenderemo con grande serenità il giudizio di merito all’esito del quale se verrà data ragione al Comune ricominceremo con la consegna dei buoni, altrimenti tra i beneficiari verranno inseriti anche i domiciliati”.

Replicando alle accuse di razzismo, poi, Biondi ha ricordato come “sono stati distribuiti 600 pacchi alimentari, la metà dei quali è andata a cittadini stranieri e in alcuni casi trattandosi di famiglie numerose a una singola famiglia sono stati consegnati anche più pacchi, a dimostrazione che il Comune non ha lasciato nessuno in stato di indigenza, almeno tra coloro che hanno segnalato l’esigenza”.

L’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti, dal canto suo, ha preferito schivare le domande e solo in seguito ha inviato un comunicato congiunto con il sindaco: “Oltre tremila aquilani dovranno attendere di ricevere i buoni spesa perché ci sono persone che anziché richiederli nel Comune di residenza li hanno richiesti a quello dell’Aquila. Il ricorso contro la delibera della Giunta comunale, che ha fissato i criteri per l’accesso ai ticket in base all’ordinanza del capo della Protezione civile nazionale legata all’emergenza coronavirus, ha avuto l’effetto di sospendere inevitabilmente la consegna dei tagliandi”, si legge nella nota.

“Gli uffici avevano predisposto tutto e in tempi coerenti con la complessità delle procedure, procedendo ad accuratissime verifiche su tutte le 1800 domande che erano pervenute – hanno aggiunto Biondi e Bignotti – Tanto è vero che la distribuzione dei primi 100 tagliandi è già avvenuta. Una volta avuta conoscenza della decisione del giudice del Tar il processo di consegna dei coupon è stato congelato”.

“Ci dispiace davvero per le famiglie che attendevano con una ragionevole ansia e una legittima aspettativa questi benefici – hanno aggiunto Biondi e Bignotti – . Come amministratori riteniamo di aver agito nel giusto, applicando disposizioni attuate in tantissimi altri comuni italiani, anche a guida del centrosinistra. Attendiamo con serenità l’esito del provvedimento che sarà adottato dal tribunale”. (m.sig.)


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