Bonus 200 euro, quali categorie di lavoratori devono richiederlo entro il 31 ottobre

Per gli autonomi senza partite Iva, i co.co.co, gli addetti alle vendite a domicilio, gli stagionali (compresi gli agricoli) e gli iscritti al Fondo pensione per i lavoratori dello spettacolo

di Redazione | 29 Ottobre 2022 @ 09:58 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
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Per alcune categorie di lavoratori mancano solo pochi giorni per poter fare richiesta del bonus 200 euro, l’indennità una tantum pensata dal governo di Mario Draghi per aiutare gli italiani in difficoltà economica. Se per determinati lavoratori l’erogazione è stata automatica, altri devono presentare apposita istanza all’Inps, entro il prossimo 31 ottobre.

Si tratta degli autonomi senza partita Iva, dei titolari di rapporto in collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co), degli incaricati di vendite a domicilio, dei lavoratori stagionali (intermittenti e con contratto a tempo determinato), compresi quelli del settore agricolo, e degli iscritti al Fondo pensione per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Gli autonomi senza partita Iva devono risultare iscritti alla Gestione separata dell’Inps almeno dallo scorso 18 maggio. Entro la stessa data deve risultare attivo un contratto per i co.co.co. I lavoratori stagionali sono ammessi al bonus se hanno lavorato almeno 50 giorni nel 2021, quelli dello spettacolo se hanno versato almeno 50 giorni di contributi.

A questi si aggiunge il personale scolastico precario, incluso anche l’organico Covid, con contratto scaduto lo scorso giugno 2022.

In alcuni casi, anche queste categorie di lavoratori sono però escluse dall’obbligo di presentare domanda. Succede ad esempio ai lavoratori stagionali, gli autonomi occasionali, gli addetti alle vendite a domicilio e ai lavoratori dello spettacolo che hanno beneficiato delle indennità Covid dello scorso anno.

Così anche per gli stessi lavoratori che sono stati assunti nel mese di luglio. Per loro il bonus viene erogato in automatico, per tramite del datore di lavoro.

La procedura da seguire per inviare la domanda è stata illustrata dallo stesso Inps con un’apposita circolare dello scorso giugno. Bisogna innanzitutto accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” sul sito dell’Inps.

Per farlo, sono necessarie le credenziali SPID. In alternativa, è possibile accedere al servizio anche tramite CNS (Carta nazionale dei servizi) oppure CIE (Carta di identità elettronica).

A questo punto, dopo aver selezionato la propria categoria professionale di appartenenza, bisognerà dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per poter ricevere l’indennità: non averne già usufruito sulla base di un altro rapporto di lavoro e non aver superato il tetto Isee di 35mila euro in riferimento al 2021.


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