Bonifica di Bussi, botta e risposta tra Michele Fina (Pd) e Guerino Testa (FdI)

di Redazione | 16 Novembre 2021 @ 18:09 | POLITICA
Guerino Testa
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L’AQUILA – Botta e risposta tra Michele Fina (Pd) e Guerino Testa (FdI) sulla questione della bonifica di Bussi. Fina ha affermato: “Le dichiarazioni del capogruppo di FdI Guerino Testa sono lesive dell’onorabilità del Partito Democratico nella sua interezza, oltre dei consiglieri che hanno presentato anche ieri in conferenza stampa il proprio punto di vista”, con Testa che ha risposto: “Evidenzio come ‘lobby’ non sia una parolaccia, né una deminutio dell’onorabilità, tanto più che non ci offendemmo quando il consigliere regionale Silvio Paolucci usò la medesima espressione – in un sua nota stampa del 16 maggio 2020 – per attaccare il governo regionale, di cui faccio parte. Seguiremo anche noi il consiglio di Fina”.

I due comunicati

Bussi, Fina: “Dichiarazioni Testa ingiuriose e gravi, ci tuteleremo per vie legali. Che a parlare di lobby sia lui lascia sgomenti”

“Le dichiarazioni del capogruppo Guerino Testa sono lesive dell’onorabilità del Partito Democratico nella sua interezza, oltre dei consiglieri che hanno presentato anche ieri in conferenza stampa il proprio punto di vista, che va nell’esclusivo interesse della Regione Abruzzo e del percorso di bonifica delle aree 2A e 2B del Comune di Bussi sul Tirino. Ci tuteleremo per vie legali”: lo dichiara Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese.

Fina sottolinea che “il lavoro egregio svolto dalla Commissione d’inchiesta presieduta da Antonio Blasioli è corposo, di dettaglio, e la posizione che ne è seguita, di cui si è dato conto attraverso le conferenze stampa del 12 luglio e del 15 novembre, ha sempre chiesto a gran voce e senza alcun dubbio che della bonifica si occupasse il soggetto inquinatore, riconosciuto dalla Cassazione nella Edison. Essere accomunati alle lobby è ingiurioso e grave come è grave è la non conoscenza di questa materia da parte di Testa: Edison, infatti, aveva presentato un progetto di bonifica di queste aree visibile a tutti sul sito del Ministero della Transizione ecologica, fermato da una precisa scelta della Regione Abruzzo, del Comune di Bussi sul Tirino e dell’Arta, di ricorrere prima al Tar e poi al Consiglio di Stato contro la revoca in autotutela dell’aggiudicazione a Dec Deme. Che a parlare di lobby sia il capogruppo Testa – che negli anni in cui ha presieduto la Provincia non ha emesso alcuna ordinanza con la polizia provinciale per l’individuazione del soggetto inquinatore di queste aree all’interno del Sin – ci lascia ancora di più sgomenti”.

La risposta di Testa (Fratelli d’Italia, FdI): “Fina ha omesso il reato presunto”

“Prendo atto dell’interpretazione estensiva e soggettiva del segretario regionale del partito democratico circa il mio comunicato stampa, diramato nella giornata di ieri, in cui ho ribadito alcuni step dell’annosa vicenda relativa al Sin di Bussi, compresi i colpevoli ritardi del Ministero competente. Il segretario regionale del PD ha mancato di precisare il presunto reato che avrei commesso. Attendo la notifica della querela. Per intanto, evidenzio come ‘lobby’ non sia una parolaccia, né una deminutio dell’onorabilità, tanto più che non ci offendemmo quando il consigliere regionale Silvio Paolucci usò la medesima espressione – in un sua nota stampa del 16 maggio 2020 – per attaccare il governo regionale, di cui faccio parte. Seguiremo anche noi il consiglio di Fina”.

Michele Fina

Michele Fina

 


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